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Lo store Metro “condannato” a restare chiuso il 25 aprile

Lo store Metro “condannato” a restare chiuso il 25 aprile

PISA. Il 25 aprile lo store pisano della Metro deve abbassare le serrande. Ad ordinarlo è il Tribunale di Pisa che, con decreto dello scorso 6 novembre, ha accolto il ricorso presentato dalla Filcams-...

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PISA. Il 25 aprile lo store pisano della Metro deve abbassare le serrande. Ad ordinarlo è il Tribunale di Pisa che, con decreto dello scorso 6 novembre, ha accolto il ricorso presentato dalla Filcams-Cgil di Pisa contro la Metro Cash&Carry Italia per condotta antisindacale. Comportamento che secondo il sindacato si sarebbe materializzato lo scorso 25 aprile, quando la società della grande distribuzione tedesca ha mantenuto aperto il magazzino pisano, contrariamente da quanto previsto dal contratto integrativo stipulato a livello locale che disciplina le aperture nei giorni festivi, reiterando una condotta che l’anno precedente aveva spinto i lavoratori ad incrociare le braccia. «Abbiamo deciso di presentare il ricorso - spiega Caterina Ballanti, segretaria della Filcams di Pisa - perché la Metro, con comportamento unilaterale, ha violato il contratto integrativo aziendale nella parte in cui, in merito alle aperture per le festività, preserva ai fini della chiusura “le prassi e consuetudini” in atto a livello locale». Consuetudini che dal 1994, anno di inaugurazione dello store pisano, prevedono la chiusura in occasione della Festa della Liberazione. In 22 anni di attività, la società (tranne per un’eccezione nel 2000) ha rispettato gli accordi. «Nel 2016 - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - si è verificata la prima forzatura con l’apertura del magazzino in occasione del 25 aprile, alla quale la Rsu del punto vendita ha risposto con la dichiarazione di una serie di scioperi, articolata in varie modalità». Decisione replicata dalla società lo scorso aprile, quando la Metro ha mantenuto aperto lo store innescando le proteste dei dipendenti e la mobilitazione del sindacato. Assistita dallo studio legale Giraudo, il sindacato si è rivolto al Tribunale che ha ordinato alla società di rispettare gli accordi sottoscritti. «Si tratta di una pronuncia importante che sancisce il valore della contrattazione aziendale - conclude Ballanti - Riteniamo che, indirettamente, dia anche valore alla nostra battaglia contro le aperture selvagge nelle festività». (d.r.)

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