Il Tirreno

Pisa

Ecco come si trasformano i rifiuti in installazioni

Ecco come si trasformano i rifiuti in installazioni

Azienda pisana porta tecnologie e un progetto artistico alla kermesse di Rimini Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti si complimenta per il lavoro svolto

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. C’è anche una parte di Pisa e della sua provincia in vetrina a Ecomondo, la fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea. E l’Italia è ai primi posti in Europa, in particolare nell’efficienza energetica, nel riciclo dei rifiuti e nella produttività delle risorse. Al padiglione C1 nello stand del Gruppo Hera, ieri visitato dal ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, sono presenti anche Herambiente e le controllate Aliplast e Waste Recycling (quest’ultima recentemente ha acquisito il ramo d’azienda impianti della pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali). Hera è da tempo focalizzata e impegnata per favorire la transizione verso un modello di economia circolare come testimonia la sua recente ammissione nel programma CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, che coinvolge le principali aziende mondiali capaci di distinguersi in quest’ambito. A stupire gli oltre 100.000 visitatori attesi c'è uno stand di 300m2 che è stato progettato e realizzato interamente proprio tra Pisa e Santa Croce sull'Arno da Scart, il progetto artistico del Gruppo Hera che partendo come materia prima dai rifiuti interpreta ogni anno un tema nuovo declinandolo attraverso il linguaggio dell'arte.

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica verso stili di vita più sostenibili il pavimento è in legno di recupero e oltre 400 vecchie marmitte sono servite per realizzare il grande nastro che declina il logo di Hera attraversando il grande spazio espositivo. Ma ad attirare l'attenzione dei numerosi visitatori è l'installazione principale. Sedici sculture umane di uomini e donne rivestite interamente di rifiuti "camminano” tra i visitatori dello stand creando un curioso gioco tra vero e falso, tra esseri umani in carne e ossa e figure umane artificiali. «Mi preme sottolineare che quando ho pensato a questo stand - precisa Maurizio Giani, amministratore delegato di Waste Recycling e curatore del progetto - ho immaginato che fosse dedicato ad ognuna delle persone presenti in questi giorni a Ecomondo ovvero a tutti gli uomini e le donne business che ruotano intorno ai padiglioni della Fiera di Rimini».

L'artista e docente Angela Nocentini ha modellato le due figure di uomo e di donna ad altezza naturale le quali poi sono state stampate in più esemplari e consegnate all’Officina Scart del Gruppo Hera dove 15 studenti delle Accademia di Belle Arti di Firenze e Bologna, coordinati da Nocentini e da Edoardo Malagigi, hanno prodotto il risultato finale. I soggetti sono uguali ma solo nella forma, mentre appaiono differenti l’uno dall’altro proprio in virtù del materiale di recupero usato per rivestirli che è stato raccolto nello stoccaggio della Waste Recycling.

I giovani artisti in formazione (Song Yingyue, Chen Cheng, Kimia Jannesari, Stefano Bellanova, Ilaria Sacchi, Antonella Prasse, Giuditta Sgherri, Michela Bottoni, Gregorio Maria Mattei, Riccardo Landini, Feng Tian, Yang Yiling, Zhara Ghorbani e Toktam Dehghan Sangestaniyan) hanno utilizzato filamenti di pelle, supporti di rinforzo delle calzature, cartone di recupero, cinture sicurezza, confezioni di piselli surgelati, ritagli di pelle, triangoli di panno assorbente, ma anche supporti per confezioni farmaceutiche, sfridi di tessuto, vetro, shearling di scarto, legno e polistirolo.

«Ogni scultura è portatrice di un unico materiale, le cui qualità espressive sono state esaltate al massimo dalle formule compositive scelte dagli autori in relazione alla figura che andavano coprendo - precisa Giani -. Il nuovo espediente comunicativo di questo lavoro realizzato con il progetto Scart, sono le variazioni sul tema: la folla di individui che animano lo stand del Gruppo Hera suggerisce, infatti, come una forma ripetuta possa essere interpretata in mille modi diversi nel gioco infinito del riuso». Oltre al materiale di recupero, quest'anno le lavorazioni del progetto Scart hanno scelto di interpretare due sculture con due tipologie di materiale riciclato proveniente dagli impianti Aliplast, azienda entrata nel Gruppo Hera nel 2017, che trasforma i rifiuti plastici in risorse, raccogliendoli, riciclandoli e realizzando nuovi materiali che coniugano massima sostenibilità e minimo impatto ambientale.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa