Sicurezza
Si torna in aula con i pentiti in video conferenza
Fra gli imputati del filone toscano dell’inchiesta della Dda di Roma c’è anche Salvatore Righi. Ex presidente del Ponsacco fra il ’98 e il ’99 - a giudizio insieme a due fratelli anche nella capitale,...
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Fra gli imputati del filone toscano dell’inchiesta della Dda di Roma c’è anche Salvatore Righi.
Ex presidente del Ponsacco fra il ’98 e il ’99 - a giudizio insieme a due fratelli anche nella capitale, dove alla famiglia detiene il marchio Ciro Pizza hanno confiscato beni per 80 milioni di euro - secondo il pm fiorentino Giulio Monferini della Direzione distrettuale antimafia, Righi sarebbe tra i prestanome che il clan Contini ha utilizzato fra Pisa e Viareggio per riciclare il denaro proveniente dal racket attraverso attività di facciata come ristoranti e bar.
Ma Righi è attualmente imputato anche a Napoli, in un processo aperto con le stesse accuse. Per questo ieri i suoi legali hanno provato a chiedere di stralciare la sua posizione, insieme a quella di Diego Delle Vedove, anche lui imputato in entrambi i processi, e spostarla per competenza presso il tribunale partenopeo. Una richiesta che, se accolta, avrebbe consentito quantomeno di guadagnare tempo. Una richiesta però respinta dal giudice Eugenia Mirani. Così il processo riprenderà il 27 novembre e a testimoniare saranno alcuni collaboratori di giustizia in video conferenza.
Ex presidente del Ponsacco fra il ’98 e il ’99 - a giudizio insieme a due fratelli anche nella capitale, dove alla famiglia detiene il marchio Ciro Pizza hanno confiscato beni per 80 milioni di euro - secondo il pm fiorentino Giulio Monferini della Direzione distrettuale antimafia, Righi sarebbe tra i prestanome che il clan Contini ha utilizzato fra Pisa e Viareggio per riciclare il denaro proveniente dal racket attraverso attività di facciata come ristoranti e bar.
Ma Righi è attualmente imputato anche a Napoli, in un processo aperto con le stesse accuse. Per questo ieri i suoi legali hanno provato a chiedere di stralciare la sua posizione, insieme a quella di Diego Delle Vedove, anche lui imputato in entrambi i processi, e spostarla per competenza presso il tribunale partenopeo. Una richiesta che, se accolta, avrebbe consentito quantomeno di guadagnare tempo. Una richiesta però respinta dal giudice Eugenia Mirani. Così il processo riprenderà il 27 novembre e a testimoniare saranno alcuni collaboratori di giustizia in video conferenza.
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