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Pisa

Novi collaboratore dell’Oscar Piovani per l’arte del fischio

Novi collaboratore dell’Oscar Piovani per l’arte del fischio

L’ex Gatti Mézzi chiamato a Roma dal noto compositore per una nuova colonna sonora. «Dovrò eseguire tre temi»  

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PISA. Un fischio da Oscar. Stavolta, è Nicola Piovani a “fischiare” da Roma. A Tommaso Novi, che risponde con un fischio musicale per la colonna sonora che il compositore - Oscar con “La vita è bella” - sta preparando per un nuovo film. Capita di incontrare Novi sul treno per Roma e chiedergli “Che ci vai a fare nella capitale?”. Lui, candidamente, tra l'assonnato e l’affannato col biglietto in bocca - «Sennò lo perdo» - risponde: «Vado ad incidere un fischio per Piovani».

Novi ruzza o fa sul serio? Di quale film si tratti non lo dice, e neppure chi sia il regista. Ma il compositore con la statuetta sul pianoforte, gli ha mandato uno spartito dove Novi deve eseguire tre temi. Un fischio lungo, insomma. Non è la prima volta che l'ex Gatti Mézzi viene ingaggiato da un regista per il suo strumento a fiato, il fischio. Già nel 2009 incide (pianoforte e fischio) per la colonna sonora del film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì. Nulla di più sbagliato pensare al fischio come ad un semplice dar fiato ai polmoni per un richiamo pastorale. Novi, nel 2008, istituisce a Pisa, alla scuola di musica “G. Bonamici”, il primo ed unico corso di “fischio musicale” in Italia, di cui detiene ufficialmente una propria cattedra. Quella cattedra ce l'ha ancora con una decina di allievi e ricorda: «Quando si sparse la voce di questo corso cattedratico, mi arrivò subito la benedizione di Alessandro Alessandroni, il fischiatore degli spaghetti western di Morricone. Per me fu gioia allo stato puro. Non pensavo di aver colto nel segno». Quella cattedra fu una felice intuizione di Andrea Pellegrini, ex direttore dello stesso liceo musicale. E di cattedre così ce n'è una sola in tutta Italia, «ma penso non ce ne siano neppure in Europa, mi informerò meglio», continua il musicista. «Per il mio corso alla “Bonamici” ho scritto una vera didattica su tre livelli – dice Novi – esattamente come si fa per altri strumenti musicali, dal pianoforte al violino. Su tre livelli perché ho allievi che iniziano il corso e non sanno fischiare, nel senso che non emettono neppure un sibilo dalle labbra».

La didattica spazia dall'intonare con la modulazione del fischio musiche del '500, passando per Bach arrivando a Frank Zappa per approdare al jazz. «Il fischio è uno strumento a fiato vero e proprio ma è anche un idioma perché, ad esempio, alle Canarie c'è un paese dove si parla fischiando». Intanto, Novi è in tuor con il suo nuovo album “Se mi copri, rollo al volo”, ha stampato su carta avorio il libro “Mi sono scavato la casa” e si sta dedicando alla realizzazione di un suo videogame. Ci farà un fischio quando uscirà.

Carlo Venturini

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