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di Roberta Galli
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PISA. Il giorno “x” è arrivato. Ieri pomeriggio alle 15.30 ha avuto inizio la vendita promozionale che anticipa la cessazione dell'attività. L’ottica-gioielleria Ferretti di via Battelli chiuderà i...

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PISA. Il giorno “x” è arrivato. Ieri pomeriggio alle 15.30 ha avuto inizio la vendita promozionale che anticipa la cessazione dell'attività. L’ottica-gioielleria Ferretti di via Battelli chiuderà i battenti definitivamente il prossimo 31 dicembre.

«La decisione è presa. Sicuramente con rammarico – afferma Daniele Ferretti, anche ieri mattina dietro il bancone del negozio con le saracinesche abbassate per espletare le ultime formalità burocratiche – ma non si torna indietro. Se non fosse accaduto quello che è accaduto, forse altri due o tre anni, mia moglie ed io, avremmo continuato a lavorare. In fondo questa è ed è stata la nostra vita, ma non si può rimanere in un negozio tutto il giorno con la paura nel cuore e soprattutto in balìa di una criminalità che in questi anni ha alzato il tiro anche nella nostra città».

La triste vicenda del 13 giugno scorso è ancora viva. Daniele Ferretti e la moglie Giuliana Malucchi, entrambi settantenni, furono infatti vittime di una drammatica rapina in quella stessa gioielleria, finita con un bandito morto e tre in fuga (poi arrestati nelle settimane successive).

Un dramma che ha segnato profondamente la loro vita, come sottolineò lo stesso Ferretti una decina di giorni fa, sempre al nostro giornale, in occasione dell’annuncio della cessazione di attività del suo negozio.

«Dopo quel tragico episodio – affermò Ferretti– sono cambiati i presupposti. Io vengo a lavorare e non voglio andare tutti giorni alla guerra. Il mio stato d’animo, nonostante sia fiducioso nella magistratura, non è più quello di prima e quindi voglio ritirarmi e godermi in pace la pensione».

Parole chiare e decise, nonostante non sia mai venuta meno la solidarietà dei tanti pisani nei confronti di questo storico gioielliere pisano.

«Anche in questi giorni – sottolinea Ferretti – in molti ci hanno fatto sentire il loro calore, la loro stima e la loro grande vicinanza. Tanti i clienti che sono passati in negozio per un semplice saluto o per un acquisto. Una solidarietà fatta di parole, di sorrisi ed abbracci che ci ha aiutato e ci aiuta».

Come era accaduto sempre una decina di giorni fa, quando un cliente consegnò all’interno del negozio nelle mani della moglie di Ferretti una scotola di biscotti e un bigliettino. L’ennesimo esempio di quanto questo storico commerciante pisano sia benvoluto, non solo nel quartiere, ma anche tra tutti coloro che in quarantacinque anni di ininterrotta attività si sono rivolti a lui con fiducia.

«Per noi si chiude una parentesi – sottolinea Daniele Ferretti – ma chi volesse rilevare la mia attività le porte sono sempre aperte. Anzi, sottolineo ancora, sarei ben felice se un giovane fosse disposto a cogliere il testimone. Sarei il primo a dargli una mano per qualche mese. Ad insegnargli tutti i trucchi del mestiere. Ad affiancarlo se vuole. Perché questo, lo ripeto, è un bel lavoro, che a me ha dato tantissime soddisfazioni e che ha ripagato dei moltissimi sacrifici. Solo che mia moglie ed io abbiamo fatto il nostro tempo e vogliamo ritirarci per vivere in modo diverso la nostra vita. Desideriamo occuparci di altro, non più vivere in un contesto dove è necessario tenere occhi e orecchie aperte in ogni momento della giornata. La mia porta quindi è più che aperta – conclude Ferretti – spero tanto che qualcuno si faccia avanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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