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Pisa

Sul bus si viaggia (quasi) soltanto col ticket digitale

Sul bus si viaggia (quasi) soltanto col ticket digitale

Da lunedì addio ai titoli di viaggio cartacei Resiste quello urbano ma costerà più caro 

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PISA. Prosegue la “rivoluzione” del biglietto elettronico. Dopo la prima sperimentazione avviata a partire dal 19 giugno da Ctt Nord e Comune, per salire sulle Lam e gli altri bus cittadini diventa ormai quasi un imperativo dotarsi di un titolo di viaggio magnetico e dire addio al vecchio ticket cartaceo. Da lunedì spariranno dai punti di acquisto, tabaccai e rivenditori automatici moltissimi vecchi biglietti da timbrare. Ne resteranno in vita soltanto due, quello giornaliero dai parcheggi scambiatori ai lungarni (confermato a 1,50 euro) e il ticket urbano da 70 minuti che però diventa più caro, salendo da 1,20 euro a 1,40. Un disincentivo forte per chi in questi mesi non si era abituato alla svolta digitale.

La Carta mobile. Sì perché per chi è abituato a muoversi in città con il bus sarà molto più conveniente farlo utilizzando la Carta mobile. Si possono acquistare quelle personali (per gli abbonamenti) e impersonali con un determinato numero di corse. Da giugno così la tessera impersonale multicorsa da 5 corse costa 5,50 euro (1,10 euro a corsa), quella da 10 corse 10 euro. La Carta multipla è stata pensata per gli utenti occasionali, ma l’utilizzo è lo stesso della Carta mobile: basta accostarla a una delle validatrici a bordo, attendere la luce verde e il bip, il suono concepito come «uno strumento di controllo sociale dal basso che permette di individuare subito gli evasori», spiegano Comune e Ctt. In sostanza, un bip anti-portoghesi.

Cartaceo addio. Ma quali sono i biglietti cartacei che spariscono? La «semplificazione tariffaria» e l’innovazione tecnologica voluta per assestare una rivoluzione al trasporto pubblico locale adeguandolo a standard europei sancirà l’estinzione per il biglietti urbani da 120 e 240 minuti, per i carnet da 4 e 10 biglietti da 70 minuti, l’abbonamento mensile e annuale impersonale per il tragitto parcheggi scambiatori-lungarni, l’abbonamento impersonale per Pisa, e restano validi fino a fine anno quelli urbani per i dipendenti comunali e universitari. E tutti i ticket urbani diversi da quello da 70 minuti spariranno da biglietterie e nelle rivendite. Viene introdotto l’obbligo di validazione ad ogni accesso a bordo per tutti i titoli di viaggio. Per chi sgarra scatta la multa da 10 euro. Esclusi dall’obbligo il ticket urbano da 70 minuti, quello fatto via Sms, quello per il Litorale Pisano, Pisa-Riglione, Pisa-San Piero a Grado e il Pegaso, che viaggiano su linee extra urbane.

I numeri della rivoluzione. Certo fino ad oggi i numeri del passaggio al ticket elettronico sono impressionanti: 8.800 Carte mobili emesse, 1.200 ricariche (mediamente da 9,84 euro), 12.200 abbonamenti mensili, 2.200 acquisti web, 245 mila validazioni elettroniche (circa 5.500 al giorno), 278 mila vendite a bordo con il nuovo sistema, 40 mila visite registrate dalle pagine online del sito di Carta Mobile. Non un caso, perché la rivoluzione è stata introdotta da una massiccia campagna informativa: 20 mila depliant, 100 autobus, 60 pensiline e 200 vele mobili sono stati decorati con cartelloni sulla campagna sull’introduzione del biglietto elettronico insieme a un forte tam tam sui social.

Comprare l’elettro-ticket. Fin dall’inizio la Ctt ha puntato su una copertura capillare delle nuove tecnologie. Sono state installate nuove consolle autista in grado di stampare biglietti a bordo; nuove validatrici capaci di leggere titoli elettronici contactless e, contemporaneamente, anche cartacei tradizionali; palmari per il controllo e la verifica; 10 nuove macchinette automatiche posizionate nei centri nevralgici della città; infine creato un portale online per consentire agli utenti di effettuare la ricarica di Carta Mobile in completa autonomia. Per far fronte alle esigenze dell’utenza è stata predisposta una quarta postazione di biglietteria alla Sesta Porta. L’idea è agevolare le operazioni di rilascio di Carta Mobile, evitando file e riducendo i tempi di attesa. Si è infine creata una rete di rivendite autorizzate in grado di ricaricare Carta Mobile. Ad oggi i punti di ricarica a disposizione della clientela dislocati sul territorio sono 35.

Mario Neri

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