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San Giuliano, via ai lavori per il “mini ospedale”

San Giuliano, via ai lavori per il “mini ospedale”

Aperto il cantiere per la costruzione del polo socio-sanitario nella zona delle cave Di Maio: «Nasce una residenza per anziani fondamentale per il nostro territorio» 

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SAN GIULIANO TERME. Sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo polo territoriale a carattere socio-sanitario di San Giuliano Terme, secondo quanto previsto dalla convenzione siglata lo scorso febbraio tra l’amministrazione comunale e il Consorzio Casa della Salute. «Il piano realizza la variante approvata dal Consiglio Comunale nel novembre 2014 – spiega il sindaco Sergio Di Maio – Variante che introduceva una modifica parziale alla zona di fronte alla cave in via Di Giacomo, mantenendo un’area all’originale destinazione sportiva e ricreativa e destinandone una seconda a funzioni socio-sanitarie e di ricerca di iniziativa privata convenzionata». In quest’ultima area, a specifica destinazione pubblica, è localizzata la Residenza sanitaria assistenziale prevista dall’accordo di programma tra la Società della Salute, Asl e amministrazioni di San Giuliano Terme e Vecchiano. Il consorzio guidato da Carlo Macaluso investirà sull’operazione 8 milioni di euro. Dall’alto assomiglierà ad una grande “H”. Due braccia più lunghe e una specie di passerella a metà, per mettere in collegamento ambulatori e centri di ricerca, la residenza per anziani e il centro di riabilitazione. Una struttura da 6. 700 metri quadrati costruita su due piani. Per il territorio quella “H” diventerà un piccolo centro sanitario di eccellenza con un ospedale di comunità dedicato alla medicina generale con dieci posti letto, altri dieci posti letto in una struttura di accoglienza per le persone in “stato vegetativo”, un poliambulatorio; poi un centro di riabilitazione motoria e un centro di ricerca per disturbi della coscienza. Infine, nel cuore della cittadella nasceranno anche una la Rsa da 52 posti, alcune residenze protette destinate a persone anziane o a famiglie disagiate e a rischio di emarginazione, un’unità complessa di cure primarie, poi parcheggi e un parco pubblico. Il completamento dell’opera è previsto entro due anni. «Come da programma di legislatura – puntualizza Di Maio – stiamo realizzando una nuova Rsa con valenza intercomunale che andrà a sostituire quella di Madonna dell’Acqua, una struttura quest’ultima che ad oggi non raggiunge standard ottimali». «Con una popolazione anziana con oltre 4. 000 ultra-ottantacinquenni – dice Il vicesindaco Franco Marchetti – la nuova Rsa affiancata ad un polo sanitario va a colmare un vuoto di presenza qualificata di strutture socio-sanitarie a valenza pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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