La manifestazione
La città e l’acqua alla Biennale
Dal 19 novembre a Pisa architetti e professionisti da tutto il mondo
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PISA. Dal 19 al 28 novembre la città della Torre sarà animata dalla seconda edizione della biennale di architettura.
In programma esposizioni, eventi e workshop che coinvolgeranno studi internazionali, studenti dell’Università di Pisa, critici ed esperti del settore, che discuteranno del rapporto delle città europee e mediterranee con l’acqua. In mostra i lavori di prestigiosi studi di architettura noti a livello mondiale: Atelier(s) Alfonso Femia, BIG, Stefano Boeri, EMBT, Carlos Ferrater, Bernard Khoury, Francisco Mangado, Renzo Piano Building Workshop, Rudy Ricciotti, Alvaro Siza, Tamassociati, Topotek e molti altri provenienti da tutta Europa e Paesi del Mediterraneo.
Il tema si lega con le recenti direttive dell’amministrazione «per ritrovare il rapporto tra Pisa e il suo fiume e i suoi canali. Alla biennale saranno rappresentate la migliore architettura italiana ed europea», dice il sindaco Marco Filippeschi.
«Rispetto all’edizione del 2015 abbiamo cercato di fare un passo in avanti, coinvolgendo professionisti di livello nazionale e internazionale», aggiunge l’architetto Massimo del Seppia, associazione LP.
La mostra si svilupperà in quattro padiglioni espositivi: il padiglione Internazionale agli Arsenali Repubblicani sarà curato da Luca Molinari e ospiterà una selezione di opere realizzate nell’ultimo decennio in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Al Bastione Sangallo, all’interno del “Padiglione Pisa” a cura di Luigi Prestinenza Puglisi, saranno esposte le idee del workshop nato dalla collaborazione tra LP e l’Università di Pisa sul tema del fiume e litorale. Nel “Padiglione Università di Pisa”, curato da Luca Lanini negli spazi dell’ex Convento delle Benedettine, sarà esposto il nuovo piano edilizio dell’Ateneo.
All’interno della rassegna uno spazio speciale sarà dedicato ad una mostra monografica sull’opera dello studio Gabetti e Isola – Isolarchitetti.
L’esposizione, curata direttamente dall’Associazione LP all’interno del Fortilizio Torre Guelfa, affronterà l’attività di due tra i più importanti protagonisti del dibattito architettonico a partire dagli anni Cinquanta. «La biennale vuole avere un carattere di laboratorio aperto tutto l’anno, che fornisca alla nostra città l’opportunità di recepire le buone pratiche realizzate in altre realtà», commenta l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito.
Sharon Braitwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In programma esposizioni, eventi e workshop che coinvolgeranno studi internazionali, studenti dell’Università di Pisa, critici ed esperti del settore, che discuteranno del rapporto delle città europee e mediterranee con l’acqua. In mostra i lavori di prestigiosi studi di architettura noti a livello mondiale: Atelier(s) Alfonso Femia, BIG, Stefano Boeri, EMBT, Carlos Ferrater, Bernard Khoury, Francisco Mangado, Renzo Piano Building Workshop, Rudy Ricciotti, Alvaro Siza, Tamassociati, Topotek e molti altri provenienti da tutta Europa e Paesi del Mediterraneo.
Il tema si lega con le recenti direttive dell’amministrazione «per ritrovare il rapporto tra Pisa e il suo fiume e i suoi canali. Alla biennale saranno rappresentate la migliore architettura italiana ed europea», dice il sindaco Marco Filippeschi.
«Rispetto all’edizione del 2015 abbiamo cercato di fare un passo in avanti, coinvolgendo professionisti di livello nazionale e internazionale», aggiunge l’architetto Massimo del Seppia, associazione LP.
La mostra si svilupperà in quattro padiglioni espositivi: il padiglione Internazionale agli Arsenali Repubblicani sarà curato da Luca Molinari e ospiterà una selezione di opere realizzate nell’ultimo decennio in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Al Bastione Sangallo, all’interno del “Padiglione Pisa” a cura di Luigi Prestinenza Puglisi, saranno esposte le idee del workshop nato dalla collaborazione tra LP e l’Università di Pisa sul tema del fiume e litorale. Nel “Padiglione Università di Pisa”, curato da Luca Lanini negli spazi dell’ex Convento delle Benedettine, sarà esposto il nuovo piano edilizio dell’Ateneo.
All’interno della rassegna uno spazio speciale sarà dedicato ad una mostra monografica sull’opera dello studio Gabetti e Isola – Isolarchitetti.
L’esposizione, curata direttamente dall’Associazione LP all’interno del Fortilizio Torre Guelfa, affronterà l’attività di due tra i più importanti protagonisti del dibattito architettonico a partire dagli anni Cinquanta. «La biennale vuole avere un carattere di laboratorio aperto tutto l’anno, che fornisca alla nostra città l’opportunità di recepire le buone pratiche realizzate in altre realtà», commenta l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito.
Sharon Braitwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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