Vince il sindaco, poi tutti medici ai primi posti
Soldi e poltrone: guadagni e proprietà della giunta e dei consiglieri comunali
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PISA. La corsa a “Zio Paperone” di Palazzo Gambacorti resta ai vertici della giunta. Con sindaco e vicesindaco a contendersi ancora una volta il primo posto nella classifica dei redditi dei componenti della giunta e del consiglio comunale. Quest’anno è il primo cittadino a staccare il suo vice dopo che, nel 2016, Paolo Ghezzi era riuscito a superare con 161mila euro il sindaco Marco Filippeschi (quasi 136mila euro). Il sindaco, nel 2017, ha dichiarato lo stesso reddito dell’anno precedente: 136.449 euro. Ghezzi si ferma invece a 109.068. Entrambi sono i soli che, tra giunta e consiglio comunale, superano i 100mila euro di reddito.
Il Comune di Pisa ha pubblicato le schede sui patrimoni degli amministratori (riferite al 2016), come imposto dalla legge sulla trasparenza. Le somme riportate sono quelle imponibili, quindi prima di essere sottoposte a tassazione. Il sindaco unisce il compenso per la carica istituzionale agli altri incarichi svolti per il Consiglio delle autonomie locali della Toscana (20.223 euro derivanti dalla carica di presidente) e per la Lega delle autonomie locali (è direttore della rivista dell’associazione, carica che frutta un compenso di 60.304 euro). L’imponibile di Ghezzi sfiora invece i 110mila euro. Al ruolo di vicesindaco, Ghezzi unisce gli introiti derivanti dalla sua professione (è un ingegnere civile che si occupa soprattutto di progettazione e direzione lavori di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, di bonifiche di siti inquinati e di progettazioni idrauliche) e, nel 2016, ha ricevuto anche 5.240 per docenze alla Scuola Sant’Anna e 7.611 per una consulenza al ministero di Grazia e Giustizia.
Tra i componenti della giunta superano quota 70mila euro l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte (74.361 euro) e l’assessore alla cultura Andrea Ferrante (74.008) grazie alle rispettive professioni. Su un gradino più basso si collocano l’assessore alle politiche educative Marilù Chiofalo (68.451 euro) e l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito (62.412), entrambe docenti universitarie. A quota 51.186 l’assessore al bilancio e ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che dichiara anche partecipazioni in varie società: tra queste 10mila azioni di Brioschi e altre di entità inferiore di Intesa San Paolo, Banco Bpm e Generali Assicurazioni. Restano sotto i 40mila euro l’assessore al sociale Sandra Capuzzi (39.672) e l’assessore al personale e alle manifestazioni storiche Federico Eligi (34.086).
Tra i banchi del consiglio comunale, a dominare sono ancora una volta i medici: Ferdinando De Negri (Pd) con 87.733 euro (dichiara anche un’abitazione a Pisa e una proprietà immobiliare al 50% a Capri); Rita Mariotti (In lista per Pisa) con 85.888 euro (possiede anche 550 azioni in Toscana Aeroporti) e Odorico Di Stefano (Riformisti) con oltre 73mila euro. Oltre ai camici bianchi (tutti della maggioranza), tra i consiglieri l’unico a superare i 50mila euro è Riccardo Buscemi (Forza Italia) con 59.600 euro e partecipazioni in varie società, tra cui Toscana Aeroporti. Del presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto, vengono riportati solo i compensi derivanti dall’incarico istituzionale: 34.085 lordi pari al 60% di quanto spettante al sindaco. Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa@-Fratelli d’Italia) dichiara di non aver percepito reddito nel 2016, ma ha una comproprietà al 25% di un immobile a Capannori e la stessa quota per un terreno.
Francesco Loi
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Comune di Pisa ha pubblicato le schede sui patrimoni degli amministratori (riferite al 2016), come imposto dalla legge sulla trasparenza. Le somme riportate sono quelle imponibili, quindi prima di essere sottoposte a tassazione. Il sindaco unisce il compenso per la carica istituzionale agli altri incarichi svolti per il Consiglio delle autonomie locali della Toscana (20.223 euro derivanti dalla carica di presidente) e per la Lega delle autonomie locali (è direttore della rivista dell’associazione, carica che frutta un compenso di 60.304 euro). L’imponibile di Ghezzi sfiora invece i 110mila euro. Al ruolo di vicesindaco, Ghezzi unisce gli introiti derivanti dalla sua professione (è un ingegnere civile che si occupa soprattutto di progettazione e direzione lavori di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, di bonifiche di siti inquinati e di progettazioni idrauliche) e, nel 2016, ha ricevuto anche 5.240 per docenze alla Scuola Sant’Anna e 7.611 per una consulenza al ministero di Grazia e Giustizia.
Tra i componenti della giunta superano quota 70mila euro l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte (74.361 euro) e l’assessore alla cultura Andrea Ferrante (74.008) grazie alle rispettive professioni. Su un gradino più basso si collocano l’assessore alle politiche educative Marilù Chiofalo (68.451 euro) e l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito (62.412), entrambe docenti universitarie. A quota 51.186 l’assessore al bilancio e ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che dichiara anche partecipazioni in varie società: tra queste 10mila azioni di Brioschi e altre di entità inferiore di Intesa San Paolo, Banco Bpm e Generali Assicurazioni. Restano sotto i 40mila euro l’assessore al sociale Sandra Capuzzi (39.672) e l’assessore al personale e alle manifestazioni storiche Federico Eligi (34.086).
Tra i banchi del consiglio comunale, a dominare sono ancora una volta i medici: Ferdinando De Negri (Pd) con 87.733 euro (dichiara anche un’abitazione a Pisa e una proprietà immobiliare al 50% a Capri); Rita Mariotti (In lista per Pisa) con 85.888 euro (possiede anche 550 azioni in Toscana Aeroporti) e Odorico Di Stefano (Riformisti) con oltre 73mila euro. Oltre ai camici bianchi (tutti della maggioranza), tra i consiglieri l’unico a superare i 50mila euro è Riccardo Buscemi (Forza Italia) con 59.600 euro e partecipazioni in varie società, tra cui Toscana Aeroporti. Del presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto, vengono riportati solo i compensi derivanti dall’incarico istituzionale: 34.085 lordi pari al 60% di quanto spettante al sindaco. Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa@-Fratelli d’Italia) dichiara di non aver percepito reddito nel 2016, ma ha una comproprietà al 25% di un immobile a Capannori e la stessa quota per un terreno.
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