Sicurezza
studenti a giudizio
Timbri diplomatici falsi
PISA. Una lite in casa talmente ad alto volume da dover richiedere, da parte dei vicini, l’arrivo delle forze dell’ordine. Per interrompere il litigio fu sufficiente vedere le divise. Che non si...
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una lite in casa talmente ad alto volume da dover richiedere, da parte dei vicini, l’arrivo delle forze dell’ordine. Per interrompere il litigio fu sufficiente vedere le divise. Che non si fermarono allo stop dell’agitazione domestica. Controllarono meglio l’appartamento dove viveva una coppia di studenti universitari e trovarono materiale che ora è diventato un processo con l’accusa di contraffazione di pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione.
Il gup Giuseppe Laghezza ha rinviato a giudizio un iraniano e una romena nella cui abitazione nel 2013 furono trovati timbri delle ambasciate dei rispettivi Paesi di origine, dell’università di Pisa e di un Comune della provincia torinese. Come se li fossero procurati e a cosa servissero i due non lo hanno mai chiarito. La coppia è difesa dall’avvocato Ilaria Fontana.
Il gup Giuseppe Laghezza ha rinviato a giudizio un iraniano e una romena nella cui abitazione nel 2013 furono trovati timbri delle ambasciate dei rispettivi Paesi di origine, dell’università di Pisa e di un Comune della provincia torinese. Come se li fossero procurati e a cosa servissero i due non lo hanno mai chiarito. La coppia è difesa dall’avvocato Ilaria Fontana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google