Sicurezza
Scritte fasciste fuori dalla scuola «Inammissibile»
PISA. È il secondo episodio nel giro di poche settimane: simboli o scritte di chiaro stampo neofascista che appaiono in spazi frequentati dagli studenti pisani. Nello specifico, ieri, un muro nel...
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PISA. È il secondo episodio nel giro di poche settimane: simboli o scritte di chiaro stampo neofascista che appaiono in spazi frequentati dagli studenti pisani. Nello specifico, ieri, un muro nel cortile degli istituti in via Benedetto Croce. «È comparsa una scritta riconducibile a soggetti dell’estrema destra che si sono presumibilmente mobilitati nella notte - ha denunciato con un post su Facebook e con un comunicato stampa la Rete degli studenti medi pisani - È inammissibile che all’interno dei luoghi del sapere e della formazione avvenga un atto come questo».
Una condanna condivisa da docenti e dirigenti scolastici, fanno sapere gli studenti, nei confronti del gesto evidentemente provocatorio e di «qualsiasi forma di violenza, contraria al dibattito, alla libertà di espressione e alla politica in sé» aggiungono gli studenti.
Matilde Collavini, coordinatrice della Rete degli studenti medi Pisa, dichiara: «Democrazia e libertà sono valori che vogliamo mantenere saldi, che vogliamo diffondere e preservare per contrastare atti fascisti che ad oggi si manifestano nella nostra società a partire dal mondo scolastico. Infatti la scuola, che dovrebbe educare ai valori civili su cui si basa la nostra Repubblica, diventa troppo spesso luogo di diffusione di ideologie apertamente fasciste. Non possiamo più accettarlo, la scuola deve diventare il luogo da cui partire per attuare una rivalutazione della memoria storica e ricostruire una cultura antifascista».”
«Per queste ragioni - prosegue la nota della Rete degli studenti medi - continueremo a impegnarci per diffondere nelle scuole l’ideale dell’antifascismo, a partire dalla tolleranza, della Resistenza e della Costituzione. Da diversi mesi, insieme a Spi– Cgil portiamo avanti il progetto regionale del Manifesto dello Studente Antifascista. Abbiamo realizzato questo percorso che offrirà diversi momenti di focalizzazione sul tema attraverso assemblee, dibattiti e presentazioni di contenuti attinenti al tema con lo scopo di raggiungere il maggior numero di persone possibili. Non possiamo più ignorare un problema che sta diventando sempre più grave: il fascismo c’è ancora ed è tra noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una condanna condivisa da docenti e dirigenti scolastici, fanno sapere gli studenti, nei confronti del gesto evidentemente provocatorio e di «qualsiasi forma di violenza, contraria al dibattito, alla libertà di espressione e alla politica in sé» aggiungono gli studenti.
Matilde Collavini, coordinatrice della Rete degli studenti medi Pisa, dichiara: «Democrazia e libertà sono valori che vogliamo mantenere saldi, che vogliamo diffondere e preservare per contrastare atti fascisti che ad oggi si manifestano nella nostra società a partire dal mondo scolastico. Infatti la scuola, che dovrebbe educare ai valori civili su cui si basa la nostra Repubblica, diventa troppo spesso luogo di diffusione di ideologie apertamente fasciste. Non possiamo più accettarlo, la scuola deve diventare il luogo da cui partire per attuare una rivalutazione della memoria storica e ricostruire una cultura antifascista».”
«Per queste ragioni - prosegue la nota della Rete degli studenti medi - continueremo a impegnarci per diffondere nelle scuole l’ideale dell’antifascismo, a partire dalla tolleranza, della Resistenza e della Costituzione. Da diversi mesi, insieme a Spi– Cgil portiamo avanti il progetto regionale del Manifesto dello Studente Antifascista. Abbiamo realizzato questo percorso che offrirà diversi momenti di focalizzazione sul tema attraverso assemblee, dibattiti e presentazioni di contenuti attinenti al tema con lo scopo di raggiungere il maggior numero di persone possibili. Non possiamo più ignorare un problema che sta diventando sempre più grave: il fascismo c’è ancora ed è tra noi».
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