Il Tirreno

Pisa

MALAMOVIDA

Il centro usato come un bagno: l’ira dei residenti

Carlo Venturini
In alto a sinistra una ragazza fa i suoi bisogni in un cortile
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In alto a sinistra una ragazza fa i suoi bisogni in un cortile

In un esposto in Procura elencati tutti i disagi «Auto vandalizzate, vomito e rumori molesti»

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PISA. Urina, vomito, rumori e auto vandalizzate: la malamovida continua a mietere “le sue vittime” . I residenti di via Sancasciani, via Kinzica e via Gori con il Comitato di Mezzogiorno, hanno presentato un esposto in Procura e per conoscenza al prefetto e al questore «sulle problematiche e reati perpetrati dagli avventori di un locale notturno del centro storico che si ubriacano vandalizzando tutta la zona circostante». L’esposto è ricco di dettagli ed è corredato da decine e decine di foto. Il comitato Mezzogiorno segnala che «gli avventori del locale notturno si incontrano ogni giovedì, intorno alle ore 23-23. 30, in piazza Gambacorti, già conosciuta come piazza La Pera, e lì stazionano per circa un’ora e mezzo, consumando bevande alcoliche precedentemente acquistate presso i supermercati di zona in elevate quantità, urlando e schiamazzando ed intonando, sovente, cori da stadio». Già belli alticci, si dirigono, quindi, nel locale notturno dal quale escono in un orario compreso tra le 3 e le 5 del mattino del venerdì, in stato di ebbrezza alcolica ancor più accentuata, percorrendo Corso Italia e tornando, spesso, in piazza Gambacorti, «dove continuano a porre in essere condotte di grave disturbo della quiete pubblica essendo, ormai, in uno stato di agitazione incontrollabile». I residenti della zona, supportati dal comitato, sia prima che dopo l’estate, in occasione di tali eventi hanno fatto reiterate telefonate, alla polizia municipale, alla polizia e ai carabinieri. Chiamate che «non hanno sortito alcun esito nonostante si rappresentasse, palesemente, la perpetrazione di fattispecie di reato in corso». Il comitato non molla e rilancia dichiarando: «Già intorno alle 23 del giovedì sera, all’arrivo dei ragazzi presso la discoteca, ogni angolo, muro o portone, si trasforma in una toilette all’aperto». La cosa non può che peggiorare. E, infatti, «dopo le 3 di notte all’uscita dalla discoteca, la situazione è fuori controllo quando all’urina, si aggiungono ragazzi che vomitano ovunque, comprese porte e scalini di casa e portiere di auto in sosta». Il venerdì mattina, le strade adiacenti al locale e strade limitrofe (via Sancasciani, via Gori, via del Carmine, via Kinzica, nonché la piazza Gambacorti), presentano condizioni aberranti poiché, anche dopo il passaggio dei mezzi meccanizzati di pulizia, il vomito e l’urina sono presenti ovunque. Quelle strade sono percorse da bambini e ragazzi che il venerdì mattina entrano nelle scuole medie e superiori. «A ciò si aggiunga la vandalizzazione delle auto in sosta con specchietti, antenne e tergicristalli rotti» dicono i residenti. Il comitato nell’esposto chiede che si «proceda penalmente contro chiunque sia responsabile delle fattispecie di reato e nelle more, si chiede che vengano responsabilizzati i gestori dei locali, tramite l’irrogazione di sanzioni pecuniarie in caso di disturbo della quiete pubblica perpetrato nelle adiacenze degli esercizi e di “imbrattamento” di suolo pubblico, sia nelle fasi antecedenti che susseguenti all’ingresso nel locale. Tali iniziative sono state adottate, ad esempio, in tutti i locali della Versilia». Ormai non c’è una sola zona del centro storico che sia immune dagli effetti di abbrutimento sociale che porta la malamovida.

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