Il Tirreno

Pisa

Via le “zeppone”, al Gioco del Ponte regole uguali per tutti

di Daniele Benvenuti
Via le “zeppone”, al Gioco del Ponte regole uguali per tutti

Per le scarpe dei combattenti il rialzo dovrà essere compreso tra 2 e 15 centimetri. Nuove indicazioni per cinture e cuscini

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PISA. Finalmente regole condivise e uguali per tutti, per quanto riguarda le anti-estetiche scarpe dei combattenti (quelle con le cosiddette zeppe), i cuscini e le cinture. Questa l’importante decisione presa dal Consiglio degli Anziani, l’organo supremo del Gioco del Ponte, dopo aver accolto le indicazione del Comando Generale. Comando che a sua volta aveva ottenuto il via libera sia di Tramontana che di Mezzogiorno.

Dalla prossima edizione, quindi, i combattenti per salire sul ponte dovranno dotarsi di materiale che risponde a precise indicazioni senza più improvvisazione. Un passaggio fondamentale del Consiglio degli Anziani anche alla luce della “deriva” che aveva preso nelle ultime edizioni soprattutto la questione delle scarpe; zeppe sempre più alte che costringevano addirittura i combattenti a salire sul ponte camminando all’indietro. Una immagine sicuramente poco estetica e incomprensibile a chi assisteva al Gioco non da addetto ai lavori. «Alla fine della scorsa edizione avevamo annunciato la necessità di mettere un freno a certe novità poco consone alla bellezza della nostra manifestazione – ha spiegato il comandante generale Antonio Veronese –. Le zeppe anno dopo anno sono diventate fuori controllo senza mai avere certezza sulla loro reale efficacia e soprattutto su eventuali conseguenze per la salute dei combattenti. Devo dire che le due Parti hanno dimostrato grande senso di responsabilità nell’affrontare immediatamente la questione ed arrivare ad una soluzione condivisa che poi abbiamo presentato al Consiglio degli Anziani per l’approvazione».

Il nuovo regolamento non vieta però lo scarpe con le zeppe, l’eliminazione deve infatti essere graduale, ma impone regole ferree: il rialzo infatti sarà compreso tra un minino di 2 centimetri ed un massimo di 15. Inoltre, le scarpe devono essere nere oppure del colore della propria magistratura. Regole sono state introdotte anche per i cuscini, quelli che i combattenti mettono sul tubo del carrello; anche in questo caso c’è un limite massimo di 30 centimetri per la loro profondità. Infine, anche le cinture utilizzate dai combattenti dovranno avere dimensioni definite. «La salute dei combattenti prima di tutto – conclude Veronese – e quindi ogni nostra azione, di concerto con le Parti, va in questa direzione. Nel caso delle scarpe, poi, c’era anche un questione di immagine da tutelare come gli stessi combattenti ci avevano sottolineato».

E l’ultima riunione del Consiglio degli Anziani ha affrontato anche la questione dei nuovi comandi. Mentre Tramontana ha già individuato i propri vertici (generale Matteo Baldassari e luogotenente Carlo Alberto Bellagamba), Mezzogiorno ha ancora qualche problema. I nomi proposti al sindaco ad oggi sono il riconfermato Dario Del Punta come generale e Marcello Bertini nuovo luogotenente al posto del dimissionario Francesco Bizzarri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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