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Piccioni nei cimiteri: serve l’intervento della Regione

Piccioni nei cimiteri: serve l’intervento della Regione

SAN GIULIANO TERME . Proprio a ridosso delle ricorrenze dei defunti, il Comune di San Giuliano lancia l’allarme per i troppi piccioni nei cimiteri del suo territorio. E lo fa chiedendo aiuto alla...

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SAN GIULIANO TERME . Proprio a ridosso delle ricorrenze dei defunti, il Comune di San Giuliano lancia l’allarme per i troppi piccioni nei cimiteri del suo territorio. E lo fa chiedendo aiuto alla Regione affinché sia effettuato un intervento di controllo nei camposanti di Molina di Quosa, Orzignano e Pontasserchio.

Un allarme scaturito dalle tante segnalazioni ricevute dai cittadini. «Quello dei piccioni è un problema complesso, che ovviamente non riguarda soltanto il nostro territorio – spiega il sindaco Sergio Di Maio –. Negli ultimi decenni le popolazioni di piccione sono cresciute in modo esponenziale, tanto da portare all’elaborazione, a livello nazionale, di opportune strategie di gestione per gli ambienti urbani. In un territorio come il nostro, le problematiche sono fortunatamente limitate: la questione principale è quello della presenza e nidificazione in spazi pubblici, come appunto i loggiati dei cimiteri».

E visto il timore che i volatili in questione siano portatori di malattie, il sindaco precisa che, secondo recenti studi, degli oltre 100 organismi patogeni che possono essere ospitati dai piccioni, soltanto 8 sono trasmissibili all’uomo, con una casistica molto bassa. Il problema sono le deiezioni che, oltre ad essere potenziali veicoli di contagio, imbrattano e danneggiano i manufatti.

L’utilizzo di dissuasori di appoggio è il principale sistema di difesa passiva. «La loro funzionalità è però limitata agli immobili interessati, spostando i piccioni verso altre sedi – aggiunge Di Maio –. Così come è limitata l’azione delle reti anti-intrusione, che peraltro limita l’accesso anche ad altre specie non dannose. In alcuni cimiteri siamo ricorsi a questi metodi ecologici che però necessitano di una attenta progettazione e che rischiano, in certe situazioni, di essere poco efficaci e con un rapporto costo beneficio assai svantaggioso».

Nonostante tutte queste difficoltà, il problema piccioni resta uno degli argomenti nel piano delle priorità dell’amministrazione comunale. «Proprio per i danni causati alle strutture – sottolinea Sergio Di Maio – abbiamo chiesto alla direzione Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana un intervento urgente di controllo sui cimiteri di Molina di Quosa, Orzignano e Pontasserchio. La riorganizzazione dei cimiteri comunali è una delle priorità del mio programma di legislatura. Oltre ai necessari interventi di manutenzione e ampliamento, siamo al lavoro per la loro riqualificazione e per una radicale modifica dei metodi di gestione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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