Il dolore
sei bambini sospesi dall’asilo
Vaccini, deciderà il Tribunale
Mediazione fallita tra genitori e Comune. A breve arriveranno i ricorsi
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SAN GIULIANO TERME. Sarà una battaglia legale a stabilire chi ha ragione nella vicenda tra il Comune e le famiglie dei bambini sospesi dall’asilo per la mancanza della documentazione relativa alle vaccinazioni. Il tentativo di conciliare la posizione dell’amministrazione comunale con quella delle famiglie, per un’applicazione della normativa più soft e che faccia riammettere a scuola i bimbi è fallita. E ora si attende la presentazione dei ricorsi al Tribunale civile.
L’avvocato Andrea Callaioli, che segue tre dei sei casi di San Giuliano, non ha ancora presentato i ricorsi. Ma assicura che lo farà a breve. E, nel frattempo, quasi tutti gli alunni sono “costretti” a non frequentare l’asilo nido a cui i genitori li avevano iscritti. Il termine “quasi” è necessario, perché uno sta continuando ad andare regolarmente a scuola. Anche se lo potrà fare per poco. Come spiegato dall’assessore per l'istruzione e per l'edilizia scolastica Maria Elena Bianchi Bandinelli, i suoi genitori, infatti, non hanno ancora ricevuto la lettera con cui si annuncia la sospensione. Ma venerdì scadono i termini e da lunedì sarà anche lui sospeso in attesa che la famiglia produca l’autocertificazione con cui si dichiara che il percorso per le vaccinazioni è avviato.
Una vicenda che si deciderà, quindi, in Tribunale, ma che ha fatto molto discutere non solo nel Pisano. Da un lato le istituzioni che dicono di voler far rispettare la legge su un argomento importante e delicato come le vaccinazioni. Dall’altro molte famiglie che prendono come un’imposizione il fatto di dover vaccinare i figli. Ma, in mezzo, ci sono proprio i bambini costretti a non poter stare con i loro amichetti nelle ore di scuola e a perdere un’opportunità di socializzazione e crescita che solo un ambiente come quello dell’asilo nido può offrire.
La speranza è che, comunque, una mediazione possa essere trovata o che, almeno, questa storia possa concludersi al più presto proprio per il bene dei più piccoli. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’avvocato Andrea Callaioli, che segue tre dei sei casi di San Giuliano, non ha ancora presentato i ricorsi. Ma assicura che lo farà a breve. E, nel frattempo, quasi tutti gli alunni sono “costretti” a non frequentare l’asilo nido a cui i genitori li avevano iscritti. Il termine “quasi” è necessario, perché uno sta continuando ad andare regolarmente a scuola. Anche se lo potrà fare per poco. Come spiegato dall’assessore per l'istruzione e per l'edilizia scolastica Maria Elena Bianchi Bandinelli, i suoi genitori, infatti, non hanno ancora ricevuto la lettera con cui si annuncia la sospensione. Ma venerdì scadono i termini e da lunedì sarà anche lui sospeso in attesa che la famiglia produca l’autocertificazione con cui si dichiara che il percorso per le vaccinazioni è avviato.
Una vicenda che si deciderà, quindi, in Tribunale, ma che ha fatto molto discutere non solo nel Pisano. Da un lato le istituzioni che dicono di voler far rispettare la legge su un argomento importante e delicato come le vaccinazioni. Dall’altro molte famiglie che prendono come un’imposizione il fatto di dover vaccinare i figli. Ma, in mezzo, ci sono proprio i bambini costretti a non poter stare con i loro amichetti nelle ore di scuola e a perdere un’opportunità di socializzazione e crescita che solo un ambiente come quello dell’asilo nido può offrire.
La speranza è che, comunque, una mediazione possa essere trovata o che, almeno, questa storia possa concludersi al più presto proprio per il bene dei più piccoli. (a.q.)
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