Sicurezza
Nasce “Diritti in comune” «Alternativi al Pd liberista»
Quattro forze della sinistra si uniscono in vista delle amministrative 2018 La chiusura verso Articolo Uno-Mdp: «In città fa parte della maggioranza»
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PISA. Il principale obiettivo è di creare «un’alternativa concreta» che riesca a portare all’interno dell’amministrazione le «battaglie per i beni comuni», ma soprattutto che metta al centro i «diritti».
Dopo un percorso di oltre sei mesi, nasce Diritti in comune, la coalizione di sinistra alternativa al Partito democratico che vede schierati Una città in comune, Rifondazione comunista, Possibile e Sinistra Italiana in un solo raggruppamento per concorrere alle amministrative del 2018. Quattro forze come base di partenza per cercare di costruire, all’interno di un percorso «pubblico e aperto a chi ne condivide metodi, principi e obiettivi», uno schieramento ancora più largo “arricchito” anche delle esperienze di associazioni e movimenti. Un “cantiere” politico che apre alle forze della sinistra alternativa al Pd, ma chiude ad Articolo Uno-Mdp, «forza di maggioranza in questa città alla quale vogliamo contrapporre un’alternativa concreta».
«Al centro delle prossime amministrative vogliamo mettere i diritti - sottolinea Ciccio Auletta, capogruppo di Una città in comune -. Diritti in comune perché i diritti si riescono a far valere se sono per tutti. Vogliamo costruire un’alternativa, partendo dall’opposizione al sistema di governo e di potere del Pd e delle altre forze di maggioranza che hanno portato ad un progressivo aumento della povertà e delle diseguaglianze». Lotta quindi alle diseguaglianze e alla povertà, giustizia sociale e redistribuzione della ricchezza come base di partenza di un percorso «che - aggiunge Mauro Stampacchia, coordinatore cittadino di Sinistra Italiana -, arriverà nei quartieri con un programma di ascolto e consultazione popolare per costruire insieme ai cittadini e ai loro bisogni il programma amministrativo».
«A partire dalla Costituzione antifascista ci candidiamo alle prossime elezioni per amministrare Pisa con politiche nettamente alternative a quelle delle tante destre in campo, ma anche a chi in questi anni di centro-sinistra è stato protagonista di un sistema di potere che ha prodotto insicurezza sociale, alimentato la paura per il diverso, sgomberato spazi sociali e bloccato ogni confronto con le voci critiche - sottolinea lo schieramento di sinistra-sinistra -. Le politiche liberiste dell’attuale giunta hanno portato a un impoverimento della città e a nuovi muri tra le tante cittadinanze che vivono, lavorano e studiano a Pisa, che costituiscono una mescolanza che è, invece, la prima ricchezza della città. I nostri punti fermi - prosegue la coalizione - per amministrare la città ribaltano l’attuale visione partendo dai bisogni di tutti e soprattutto di chi ha subito più di altri gli effetti della crisi e delle politiche neoliberiste: casa, lavoro, beni comuni, giustizia fiscale, ambiente e mobilità, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, cittadinanza studentesca, difesa degli spazi sociali, riappropriazione e riutilizzo del patrimonio pubblico e privato abbandonato».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dopo un percorso di oltre sei mesi, nasce Diritti in comune, la coalizione di sinistra alternativa al Partito democratico che vede schierati Una città in comune, Rifondazione comunista, Possibile e Sinistra Italiana in un solo raggruppamento per concorrere alle amministrative del 2018. Quattro forze come base di partenza per cercare di costruire, all’interno di un percorso «pubblico e aperto a chi ne condivide metodi, principi e obiettivi», uno schieramento ancora più largo “arricchito” anche delle esperienze di associazioni e movimenti. Un “cantiere” politico che apre alle forze della sinistra alternativa al Pd, ma chiude ad Articolo Uno-Mdp, «forza di maggioranza in questa città alla quale vogliamo contrapporre un’alternativa concreta».
«Al centro delle prossime amministrative vogliamo mettere i diritti - sottolinea Ciccio Auletta, capogruppo di Una città in comune -. Diritti in comune perché i diritti si riescono a far valere se sono per tutti. Vogliamo costruire un’alternativa, partendo dall’opposizione al sistema di governo e di potere del Pd e delle altre forze di maggioranza che hanno portato ad un progressivo aumento della povertà e delle diseguaglianze». Lotta quindi alle diseguaglianze e alla povertà, giustizia sociale e redistribuzione della ricchezza come base di partenza di un percorso «che - aggiunge Mauro Stampacchia, coordinatore cittadino di Sinistra Italiana -, arriverà nei quartieri con un programma di ascolto e consultazione popolare per costruire insieme ai cittadini e ai loro bisogni il programma amministrativo».
«A partire dalla Costituzione antifascista ci candidiamo alle prossime elezioni per amministrare Pisa con politiche nettamente alternative a quelle delle tante destre in campo, ma anche a chi in questi anni di centro-sinistra è stato protagonista di un sistema di potere che ha prodotto insicurezza sociale, alimentato la paura per il diverso, sgomberato spazi sociali e bloccato ogni confronto con le voci critiche - sottolinea lo schieramento di sinistra-sinistra -. Le politiche liberiste dell’attuale giunta hanno portato a un impoverimento della città e a nuovi muri tra le tante cittadinanze che vivono, lavorano e studiano a Pisa, che costituiscono una mescolanza che è, invece, la prima ricchezza della città. I nostri punti fermi - prosegue la coalizione - per amministrare la città ribaltano l’attuale visione partendo dai bisogni di tutti e soprattutto di chi ha subito più di altri gli effetti della crisi e delle politiche neoliberiste: casa, lavoro, beni comuni, giustizia fiscale, ambiente e mobilità, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, cittadinanza studentesca, difesa degli spazi sociali, riappropriazione e riutilizzo del patrimonio pubblico e privato abbandonato».
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