Toscana
Ambiente, Pisa regina in Toscana ma arretra a livello nazionale
Nel rapporto Ecosistema urbano scivola dal 24° al 37° posto: male acqua consumata, auto e polveri sottili Somma, presidente di Legambiente: «Passi in avanti per i rifiuti, deve essere uno stimolo a fare di più»
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PISA. Crolla nella classifica nazionale, ma mantiene lo “scettro” di migliore della Toscana, almeno dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il 24° rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, incorona ancora una volta Pisa come “regina” toscana dell’ambiente.
Rispetto allo scorso anno la città della Torre perde però 13 posizioni e si piazza al 37° posto. Una città dalle medie dimensioni che produce più rifiuti di una metropoli, ma che riesce anche a recuperare metà degli scarti generati, dove sono presenti più auto che a Milano, ma che ha anche una delle più ampie superfici stradali pedonalizzate. Una città dalle tante contraddizioni quella che emerge dall’indagine condotta con dati riferiti al 2016 e basata su 16 parametri raccolti in sei macroaree: aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili, mobilità e ambiente urbano. Pisa si piazza al 103° posto (penultimo) per quantità di rifiuti prodotta (785,5 chili all’anno per abitante), ma al 59° per quantità di raccolta differenziata, che nel 2016 si è fermata al 45,7%, ma salita ad oltre il 60% nel 2017. Al 50° posto per quantità di polveri sottili registrate e 46° per le emissioni pericolose. Lo scorso anno Pisa risultò la “città più pulita” d’Italia, «ma solo perché i dati erano errati», sottolinea Andrea Somma, presidente di Legambiente Pisa.
Alti i consumi di acqua potabile per uso domestico, 164,7 litri al giorno per abitante (75° posto), alta anche l’efficienza nella depurazione delle acque che valgono il 12° posto. Bassa la quantità di “solare pubblico”, energia prodotta con sistemi fotovoltaici su edifici pubblici, che si attesta su circa tre kw per ogni abitante (45° posto). Al 22° posto per numero di auto circolanti: 59 ogni 100 abitanti. Otto più di Milano, sette più di Firenze. Alto il numero di auto, alto il numero di incidenti: 8,55 abitanti su mille nel 2016 hanno riportato lesioni da incidenti stradali (98° posto).
Cresce il livello di infrastrutture per la ciclabilità: con 12,7 metri per ogni 100 abitanti Pisa è al 25° posto; al 14° per superficie stradale riservata ai pedoni (0,6 mq per abitante). Sul fronte della mobilità, la città della Torre scala due posizioni in classifica (dal 17° al 15°) per numero di passeggeri trasportati con mezzi pubblici. Al 26° posto invece per numero di alberi: 18 ogni 100 abitanti.
«Sono stati fatti dei passi in avanti, soprattutto per la gestione dei rifiuti - sottolinea Somma -. La perdita di posizioni in classifica è dovuta soprattutto al fatto che altre città hanno fatto meglio. La pagella, simbolica, deve essere quindi uno stimolo a fare di più, prestando anche maggiore attenzione alle realtà cittadine che possono rappresentare un alleato valido per le politiche di sostenibilità».(d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Rispetto allo scorso anno la città della Torre perde però 13 posizioni e si piazza al 37° posto. Una città dalle medie dimensioni che produce più rifiuti di una metropoli, ma che riesce anche a recuperare metà degli scarti generati, dove sono presenti più auto che a Milano, ma che ha anche una delle più ampie superfici stradali pedonalizzate. Una città dalle tante contraddizioni quella che emerge dall’indagine condotta con dati riferiti al 2016 e basata su 16 parametri raccolti in sei macroaree: aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili, mobilità e ambiente urbano. Pisa si piazza al 103° posto (penultimo) per quantità di rifiuti prodotta (785,5 chili all’anno per abitante), ma al 59° per quantità di raccolta differenziata, che nel 2016 si è fermata al 45,7%, ma salita ad oltre il 60% nel 2017. Al 50° posto per quantità di polveri sottili registrate e 46° per le emissioni pericolose. Lo scorso anno Pisa risultò la “città più pulita” d’Italia, «ma solo perché i dati erano errati», sottolinea Andrea Somma, presidente di Legambiente Pisa.
Alti i consumi di acqua potabile per uso domestico, 164,7 litri al giorno per abitante (75° posto), alta anche l’efficienza nella depurazione delle acque che valgono il 12° posto. Bassa la quantità di “solare pubblico”, energia prodotta con sistemi fotovoltaici su edifici pubblici, che si attesta su circa tre kw per ogni abitante (45° posto). Al 22° posto per numero di auto circolanti: 59 ogni 100 abitanti. Otto più di Milano, sette più di Firenze. Alto il numero di auto, alto il numero di incidenti: 8,55 abitanti su mille nel 2016 hanno riportato lesioni da incidenti stradali (98° posto).
Cresce il livello di infrastrutture per la ciclabilità: con 12,7 metri per ogni 100 abitanti Pisa è al 25° posto; al 14° per superficie stradale riservata ai pedoni (0,6 mq per abitante). Sul fronte della mobilità, la città della Torre scala due posizioni in classifica (dal 17° al 15°) per numero di passeggeri trasportati con mezzi pubblici. Al 26° posto invece per numero di alberi: 18 ogni 100 abitanti.
«Sono stati fatti dei passi in avanti, soprattutto per la gestione dei rifiuti - sottolinea Somma -. La perdita di posizioni in classifica è dovuta soprattutto al fatto che altre città hanno fatto meglio. La pagella, simbolica, deve essere quindi uno stimolo a fare di più, prestando anche maggiore attenzione alle realtà cittadine che possono rappresentare un alleato valido per le politiche di sostenibilità».(d.r.)
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