Il Tirreno

Pisa

LA SENTENZA

Romano vince al Tar, concorso da rifare

Pietro Barghigiani
La sede del rettorato
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La sede del rettorato

La ricercatrice aveva denunciato una vittoria “pilotata” . Ora dovrà essere composta una nuova commissione

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PISA.Vince al Tar e ottiene che una nuova commissione valuti i suoi titoli per una cattedra di Economia Aziendale nel dipartimento di Economia e management dell’università. Quella cattedra che nel 2016 era stata assegnata a un candidato che per la dottoressa Giulia Romano, 39 anni, livornese, non aveva i requisiti per diventare ordinario. Un concorso “cucito” su misura e un accordo tra l’allora rettore, il presidente della commissione e il segretario per dare a Simone Lazzini una cattedra che ora viene rimessa in discussione. Un esposto in Procura ha già portato all’apertura di un’inchiesta per abuso d’ufficio. La commissione dà un giudizio di idoneità che poi il consiglio di dipartimento ratifica.

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Ora il pronunciamento del Tribunale amministrativo davanti al quale la ricercatrice è stata assistita dagli avvocati Stefano Battini, Benedetto Cimino e Aldo Sandulli. Secondo il Tar il bando sarebbe stato impostato in modo non conforme secondo le indicazioni della legge Gelmini. Doveva essere indicato il settore specifico senza prendere in riferimento altri elementi che invece nel bando erano stati inseriti a vantaggio del candidato poi vittorioso. C’è poi il fronte delle pubblicazioni. Otto delle pubblicazioni della dottoressa Romano sono apparse su riviste classificate di fascia A dall’Anvur e 11 su riviste dotate di impact factor, «mentre il controinteressato vanta una sola pubblicazione su rivista di fascia A (altra pubblicazione del medesimo non è stata inserita, come erroneamente da lui dichiarato, sul prestigioso Journal of business Finance & Accounting, ma sulla rivista International Journal of business)». Per il Tar, insomma, «la commissione non ha compiuto una esauriente comparazione dei titoli didattici dei due candidati, tale ché il pari o diverso livello qualitativo (anche sotto il profilo della posizione di prestigio internazionale) di essi sul punto non è emersa». Non solo. Romano ha esibito una pluralità di premi nazionali e internazionali superiori a quelli di Lazzini del quale non viene distinto il contributo personale nelle pubblicazioni con altri autori. Distinguo che, al contrario, la dottoressa Romano può dimostrare. Pietro Barghigiani

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