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Pisa

«Non c’è bisogno di fare le primarie»

1. «Ci sono in generale delle differenze, così come con Fratelli d’Italia. Altrimenti saremmo tutti nello stesso partito. Credo però che le differenze possano diventare punti di forza in termini...

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1. «Ci sono in generale delle differenze, così come con Fratelli d’Italia. Altrimenti saremmo tutti nello stesso partito. Credo però che le differenze possano diventare punti di forza in termini elettorali. Quello che ci deve unire è la possibilità di vincere, prendendo al contempo atto che divisi non ce la faremmo. Più che questione di leadership contesa direi che è una questione di responsabilità. Anzitutto nei confronti della cittadinanza che ci chiede unità».

2. «Ci sono distinguo da fare, premettendo che non si può rinunciare a tener conto dei principi costituzionali e di civiltà sulla libertà di culto. Il quadro di riferimento è complesso e chiama in causa fatti storici e dinamiche internazionali. D’altra parte, al primo posto deve esserci la sicurezza dei cittadini. La vicenda deve essere affrontata attraverso un bilanciamento dei vari aspetti in campo. Dico quindi che, se proprio si deve fare, escluderei una nuova moschea a Porta a Lucca, scelta peraltro assurda per problemi di accessibilità; e comunque mi sembra che la maggioranza dei pisani non la voglia. Più in generale, è meglio comunque una struttura di un certo tipo che una moschea-garage. È quanto sostengono anche le forze dell’ordine in relazione alle esigenze di controlli».

3. «È sotto gli occhi di tutti che si sia trattato di una scelta non felice dell’amministrazione comunale. Tanti soldi spesi per un’infrastruttura che non serviva. E la collegata realizzazione di un parcheggio scambiatore è parimenti un fallimento. Ma la preoccupazione principale è che i costi di gestione possano ricadere sul Comune e quindi sulle tasche dei pisani. A chiunque governerà la città serviranno valutazioni ampie per arrivare ad una soluzione cercando almeno di limitare i rischi. Credo che sarebbe necessario un coinvolgimento diretto di partner solidi come la stessa Toscana Aeroporti e le Ferrovie. La stazione nel suo insieme andrebbe rivista, magari sul modello di Roma Termini, e non può certo bastare qualche banchetto in zona per migliorare la situazione».

4. «Si potrebbero portare avanti diverse proposte. Di sicuro non ci si può limitare a dire che gli organici delle forze dell’ordine non sono sufficienti. Bisognerebbe legarsi davanti ai cancelli del ministero per ottenere qualcosa di più concreto. Così come bisognerebbe pensare ad un utilizzo diverso della polizia municipale, anche alla luce delle possibilità introdotte dalla nuova legge sulla sicurezza».

5. «Le primarie si potrebbero anche non escludere. Le Libertarie però non mi convincono. Chi davvero verrebbe a votare? E poi quali standard di sicurezza rispetto al voto sarebbero adottati? La ritengo un’ipotesi in subordine, mentre considero necessario che le rappresentanze politiche lavorino per trovare una sintesi. Sono le stesse rappresentanze che hanno permesso di vincere a Cascina, Arezzo, Pistoia, Grosseto. Non vedo quindi la necessità assoluta di primarie. Peraltro, anzitutto si dovrebbe convergere sul programma. Altrimenti sulla base di cosa chiederemmo ai cittadini di esprimersi alle primarie? Resto ottimista che si possa prima o poi arrivare ad un’intesa».

6. «Ritengo più importante che si tratti di una persona che si metta a disposizione perché c’è molto da lavorare. E soprattutto che sia in grado di dare una visione di futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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