Il Tirreno

Pisa

«Il no alla moschea è imprescindibile»

1. «Tante cose ci avvicinano. Abbiamo governato e stiamo governando bene in varie regioni, come la Liguria. O come al Comune di Cascina. È un’alchimia che funziona. A Pisa ci si diversifica, almeno...

3 MINUTI DI LETTURA





1. «Tante cose ci avvicinano. Abbiamo governato e stiamo governando bene in varie regioni, come la Liguria. O come al Comune di Cascina. È un’alchimia che funziona. A Pisa ci si diversifica, almeno con una parte di Forza Italia. Ci sono temi sui quali non la pensiamo allo stesso modo».

2. «Diciamo no ad una moschea in qualunque parte della città la si pensi. In Forza Italia c’è chi dice sì, chi dice no e chi dice sì ma da un’altra parte che non sia Porta a Lucca. Per noi il no alla moschea è un punto imprescindibile. Dentro Forza Italia devono un po’ chiarirsi».

3. «Qualche consigliere comunale di Forza Italia ha votato sì al People Mover. Per noi è solo un buco nell’acqua, un danno alla comunità. Se fossimo al governo della città? Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere il problema. Sarà una bella rogna per tutti questo contratto di concessione con la società che gestisce la navetta. Purtroppo il rischio di uno scotto da pagare è elevato. Ora il Pd cerca di rimediare agli errori costringendo tutti i pisani a parcheggiare al nuovo scambiatore, imponendo tariffe anche da 3, 5 euro l’ora per la sosta in città. Non sarà facile per nessuno uscirne. Probabilmente una vera alta velocità nei collegamenti ferroviari con Firenze potrebbe aiutare il sistema».

4. «Sulla sicurezza abbiamo identità di vedute. Anche il Pd si è svegliato prendendo posizioni vicine a quelle della Lega. Non è però che tutti i problemi si possano risolvere a livello locale. Quello della sicurezza è strettamente connesso al fenomeno dell’immigrazione. Non è facile gestire l’arrivo di centinaia di migranti ogni anno, scappati dai loro Paesi e in vari casi dalle loro galere. La mancanza di risorse, soprattutto in termini di personale delle forze dell’ordine, rende tutto più complicato. A livello nazionale si dovrebbe intervenire: se vincessimo a Pisa e alle politiche, saldare le rispettive esigenze sarebbe più facile. Comunque anche i sindaci possono fare qualcosa. L’installazione delle telecamere è utile. Poi bisogna agire, come abbiamo fatto a Cascina, contro i campi rom. O attraverso l’azione della polizia municipale per allontanare i parcheggiatori abusivi. Noi lo stiamo facendo. A Pisa la sicurezza è una priorità».

5. «Primarie? Assolutamente sì. Ma sottolineo anzitutto che l’unità del centrodestra è imprescindibile. Cascina era data per persa, mi hanno passato la patata bollente ed io me la sono mangiata con gusto. Pisa ora è data per vinta dal centrodestra e tutti ambiscono alla prima fila. Ma è un errore, Pisa non è vinta e c’è tanto lavoro da fare. La Lega, quando non aveva i numeri, non ha mai rivendicato un proprio candidato e ha lasciato fare a Forza Italia. Ora il quadro è mutato, ma loro vorrebbero escludere la Lega dal dibattito quando noi governiamo il secondo comune più popoloso della provincia, confinante con Pisa. E allora facciamo le libertarie, facciamo decidere alla gente: meglio così che una scelta presa da quattro persone ad un tavolino».

6. «Basta che sia bravo o brava. E dovrà andare d’accordo con il sindaco di Cascina. Tra Pisa e Cascina parliamo di un’area complessivamente da 140mila abitanti. Un asse vero Pisa-Cascina farebbe da contraltare forte a Firenze e alle politiche del capoluogo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze