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Pisa

Rollo, Revelli e Scarabicchi trio magico del Premio Pisa

Rollo, Revelli e Scarabicchi trio magico del Premio Pisa

Sabato prossimo, alle 17, la cerimonia al teatro Verdi. Al giornalista e scrittore Renzo Castelli il riconoscimento intitolato alla memoria di Marco Barabotti

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PISA. Continua il successo del Premio letterario nazionale Pisa, lo storico riconoscimento istituito nel 1954 dal gruppo artistico-letterario “La Soffitta”. Sono state quasi un centinaio, quest’anno, le opere di narrativa, saggistica e poesia giunte nelle illustri mani dei giurati, «opere inviateci tanto dalle grandi case editrici quanto da quelle minori», ha specificato il presidente del comitato promotore del premio, il baritono pisano Giancarlo Ceccarini, che ieri ha proclamato i vincitori di questa 61esima edizione.

Ad essere premiati durante la prossima cerimonia di consegna dei premi, in programma sabato 28 ottobre alle 17 nella consueta cornice del teatro Verdi, saranno prima di tutto i vincitori delle tre sezioni principali, e cioè Alberto Rollo per la sua prima opera narrativa dal titolo “Un’educazione milanese”, romanzo già vincitore del Premio Alvaro-Bigiaretti e finalista al Premio Strega e al Premio Stresa, lo storico e sociologo Marco Revelli per il suo saggio edito da Einaudi “Populismo 2.0” e il poeta e traduttore marchigiano Francesco Scarabicchi per la sua raccolta di poesie “Il prato bianco”, pubblicata sempre da Einaudi. All’interno della sezione narrativa, inoltre, verrà consegnato il premio intitolato al giornalista del Tirreno Marco Barabotti, prematuramente scomparso nel dicembre 2015, attribuito quest’anno al pisano Renzo Castelli per il suo “Un uomo inutile”, mentre all’interno della sezione Poesia il premio “Opera prima” andrà ad “Anello di prova” di Lucia Brandoli. Accanto ai premi principali, come ogni anno verranno poi consegnati alcuni riconoscimenti speciali, come il Premio speciale alla carriera a Simone Guerrini, capo della segreteria del presidente della Repubblica, il Premio speciale per la fisica al premio Nobel Adalberto Giazotto, il Premio “Una vita per l’arte” all’illustratore Silvano Campeggi e il “Galeone d’oro” 2017 al soprano Donata D’annunzio Lombardi. «Anche quest’anno la giuria ci propone un interessante ventaglio di titoli e autori che testimoniano il mantenimento di un livello qualitativo alto», ha commentato l’assessore alla cultura Andrea Ferrante, uno dei membri del comitato promotore del premio insieme all’assessore al bilancio Andrea Serfogli, che è anche presidente onorario del gruppo “La Soffitta”.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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