Attenzione
scoperto un ladro da “zara”
Minaccia la vigilanza con un coltello e scappa
PISA. È entrato da Zara poco prima delle sette di sera con un zaino in spalla. Ha girato per le stanze dando un’occhiata distratta alla merce. Poi si è fermato nel reparto uomini. Ha scelto un paio...
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PISA. È entrato da Zara poco prima delle sette di sera con un zaino in spalla. Ha girato per le stanze dando un’occhiata distratta alla merce. Poi si è fermato nel reparto uomini. Ha scelto un paio di jeans e li ha infilati nello zainetto. Pensava di non essere visto e quando è uscito, fingendosi un cliente che non aveva fatto acquisti, è stato fermato dalla vigilanza poco prima di mettere piede in Corso Italia.
La sua reazione ha sorpreso, ma non sopraffatto il personale della sicurezza. Il taccheggiatore ha tirato fuori un piccolo coltello e ha minacciato le persone che lo stavano bloccando dopo averlo visto rubare i jeans.
Non c’è voluto molto per disarmarlo. Senza la sua arma, il ladruncolo è scappato in direzione della stazione dove poco dopo è stato bloccato dalle volanti della polizia.
Rintracciarlo non è stato difficile, almeno per l’identità. Nello zaino lasciato da Zara aveva i documenti. Era quello che voleva quando ha iniziato a “duellare” con il coltello. Sapeva di aver perso, comunque, i pantaloni, ma non voleva rinunciare ai documenti. Non ce l’ha fatta. E abbandonando lo zainetto ha permesso agli agenti di scoprire di fosse. Si tratta di un giovane italiano, senza fissa dimora, con problemi di droga. È uno dei tanti balordi che popolano il centro. Non solo di sera, ma anche di giorno con i commercianti sempre più bersagliati da furtarelli o presenze moleste dentro i negozi. L’episodio della scorsa settimane del senegalese che aveva palpeggiato due passanti è esemplare.
Arrestato in flagranza dal capo delle volanti, l’immigrato ne aveva combinate altre nell’arco della giornata. E sempre in Corso Italia sempre meno salotto dello shopping e sempre più ricettacolo di sbandati e questuanti che infastidiscono commercianti e clienti.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La sua reazione ha sorpreso, ma non sopraffatto il personale della sicurezza. Il taccheggiatore ha tirato fuori un piccolo coltello e ha minacciato le persone che lo stavano bloccando dopo averlo visto rubare i jeans.
Non c’è voluto molto per disarmarlo. Senza la sua arma, il ladruncolo è scappato in direzione della stazione dove poco dopo è stato bloccato dalle volanti della polizia.
Rintracciarlo non è stato difficile, almeno per l’identità. Nello zaino lasciato da Zara aveva i documenti. Era quello che voleva quando ha iniziato a “duellare” con il coltello. Sapeva di aver perso, comunque, i pantaloni, ma non voleva rinunciare ai documenti. Non ce l’ha fatta. E abbandonando lo zainetto ha permesso agli agenti di scoprire di fosse. Si tratta di un giovane italiano, senza fissa dimora, con problemi di droga. È uno dei tanti balordi che popolano il centro. Non solo di sera, ma anche di giorno con i commercianti sempre più bersagliati da furtarelli o presenze moleste dentro i negozi. L’episodio della scorsa settimane del senegalese che aveva palpeggiato due passanti è esemplare.
Arrestato in flagranza dal capo delle volanti, l’immigrato ne aveva combinate altre nell’arco della giornata. E sempre in Corso Italia sempre meno salotto dello shopping e sempre più ricettacolo di sbandati e questuanti che infastidiscono commercianti e clienti.(p.b.)
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