Il dolore
Cantieri di Pisa, c’è la proroga
Entro dicembre il giudice deciderà sulle 5 proposte. Il sindaco: «Vicini alla svolta»
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PISA. Altri due mesi di speranze per i Cantieri di Pisa, ma la svolta potrebbe arrivare già a dicembre. I giudici del Tribunale di Savona hanno sciolto la riserva e concesso altri 60 giorni per concludere la procedura concorsuale dei cantieri Mondomarine attivi a Pisa e Savona. Il Tribunale ha accolto la richiesta di proroga avanzata dalla società guidata da Roberto Zambrini e dal presidente di Mps Alessandro Falciai che ha chiesto più tempo per cercare di perfezionare le varie offerte arrivate da più soggetti intenzionati a rilevare gli stabilimenti nautici. La società, che lo scorso luglio ha avviato l’iter del concordato preventivo, ha quindi altri due mesi per cercare di evitare il fallimento dello storico marchio della nautica pisana e degli ex Cantieri Campanella di Savona, fermi dallo scorso marzo per una crisi finanziaria che ha colpito Mondomarine costringendo ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione per i circa 30 operai impiegati nello stabilimento della Darsena e per gli oltre 70 dipendenti del cantiere savonese.
«Ci sono fatti positivi che vogliamo vedere confermati. Cinque offerte per i siti industriali di Pisa e Savona, di cui una che interverrebbe su entrambi i cantieri. L'apertura del tavolo al ministero dello Sviluppo Economico è un fatto importante», sottolinea il sindaco Marco Filippeschi che ieri ha partecipato all'incontro convocato dal Mise. Tra le varie offerte presentate per i Cantieri di Pisa ci sarebbero anche quelle Cantieri di Sarnico, società bresciana specializzata nella costruzione di imbarcazioni da diporto, e della Di Maio group srl di Milano. «I tempi sono stringenti - prosegue il primo cittadino -. Entro il 5 dicembre il giudice dovrà decidere sulla congruità delle offerte e sulle disponibilità di Mondomarine per evitare il fallimento. L'obiettivo è la ripresa produttiva dei Cantieri e la salvaguardia dei posti di lavoro. Ci sono segnali incoraggianti per il superamento della crisi del settore. A Pisa, anche negli anni difficili, abbiamo investito sul miglioramento del Canale dei Navicelli e questo può rappresentare un grande valore per la ripresa dello sviluppo». (d.r.)
«Ci sono fatti positivi che vogliamo vedere confermati. Cinque offerte per i siti industriali di Pisa e Savona, di cui una che interverrebbe su entrambi i cantieri. L'apertura del tavolo al ministero dello Sviluppo Economico è un fatto importante», sottolinea il sindaco Marco Filippeschi che ieri ha partecipato all'incontro convocato dal Mise. Tra le varie offerte presentate per i Cantieri di Pisa ci sarebbero anche quelle Cantieri di Sarnico, società bresciana specializzata nella costruzione di imbarcazioni da diporto, e della Di Maio group srl di Milano. «I tempi sono stringenti - prosegue il primo cittadino -. Entro il 5 dicembre il giudice dovrà decidere sulla congruità delle offerte e sulle disponibilità di Mondomarine per evitare il fallimento. L'obiettivo è la ripresa produttiva dei Cantieri e la salvaguardia dei posti di lavoro. Ci sono segnali incoraggianti per il superamento della crisi del settore. A Pisa, anche negli anni difficili, abbiamo investito sul miglioramento del Canale dei Navicelli e questo può rappresentare un grande valore per la ripresa dello sviluppo». (d.r.)
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