Attenzione
l’inchiesta è del 2010
Riciclaggio, sfilano i primi testi
Dibattimento con undici imputati, accuse di “pulire” i soldi della camorra
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. I fatti sono del 2010. I sequestri con arresti del 2014. Da ieri è iniziato con i primi testi dell’accusa il processo con undici imputati che devono rispondere di riciclaggio con l'aggravante mafiosa e bancarotta a carico di chi si trova nella posizione più delicata. Intestazione fittizia di beni per i ruoli considerati marginali.
Secondo la Dda di Firenze - pm Giulio Monferini - una parte dei soldi usati per comprare ristoranti e pizzerie sarebbe arrivato attraverso un’operazione di riciclaggio di soldi del clan camorristico Contini. Un asse che da Napoli arrivava a Roma per poi fermarsi a Pisa.
Ieri pomeriggio il collegio del Tribunale (presidente Mirani, a latere Poggi e Frizilio) ha sentito il dottor Miccoli, curatore fallimentare della società Passeggiata di Viareggio e il curatore giudiziale Stefano Pozzoli. Il principale imputato è Salvatore Righi. Con due fratelli è a giudizio anche nella capitale dove alla famiglia titolare del marchio Ciro Pizza hanno confiscato beni per 80 milioni di euro e tra il 1998 e il 1999 è stato anche presidente del Ponsacco. Nel 2014 furono sequestrati a San Giuliano Terme il ristorante-pizzeria "Salustri", gestito dalla "G.B.R. Srl"; a Marina di Pisa il ristorante-pizzeria "L'imbarcadero" gestito da "Elleci"; nel centro storico di Pisa il ristorante-pizzeria "Antico Vicoletto" (nel vicolo del Tinti) gestito da "Al.Ma.; il ristorante-pizzeria "L'Arciere" (in via della Nunziatina). Tutte le attività hanno cambiato gestione e sono estranee all'inchiesta. All'elenco si aggiunse anche Fappani sulla passeggiata di Viareggio, il pezzo pregiato del patrimonio che per la Dda venne acquistato con soldi sporchi.
Secondo la Dda di Firenze - pm Giulio Monferini - una parte dei soldi usati per comprare ristoranti e pizzerie sarebbe arrivato attraverso un’operazione di riciclaggio di soldi del clan camorristico Contini. Un asse che da Napoli arrivava a Roma per poi fermarsi a Pisa.
Ieri pomeriggio il collegio del Tribunale (presidente Mirani, a latere Poggi e Frizilio) ha sentito il dottor Miccoli, curatore fallimentare della società Passeggiata di Viareggio e il curatore giudiziale Stefano Pozzoli. Il principale imputato è Salvatore Righi. Con due fratelli è a giudizio anche nella capitale dove alla famiglia titolare del marchio Ciro Pizza hanno confiscato beni per 80 milioni di euro e tra il 1998 e il 1999 è stato anche presidente del Ponsacco. Nel 2014 furono sequestrati a San Giuliano Terme il ristorante-pizzeria "Salustri", gestito dalla "G.B.R. Srl"; a Marina di Pisa il ristorante-pizzeria "L'imbarcadero" gestito da "Elleci"; nel centro storico di Pisa il ristorante-pizzeria "Antico Vicoletto" (nel vicolo del Tinti) gestito da "Al.Ma.; il ristorante-pizzeria "L'Arciere" (in via della Nunziatina). Tutte le attività hanno cambiato gestione e sono estranee all'inchiesta. All'elenco si aggiunse anche Fappani sulla passeggiata di Viareggio, il pezzo pregiato del patrimonio che per la Dda venne acquistato con soldi sporchi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google