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Nuovo centro federale al “Bui” nel segno di Chiara e Dario

Nuovo centro federale al “Bui” nel segno di Chiara e Dario

All’inaugurazione un minuto di silenzio per la morte, venerdì scorso, della madre trentunenne Era la moglie dell’ex calciatore della Lucchese Lenzini, fisioterapista dell’impianto sportivo

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SAN GIULIANO TERME. Il “Giovanni Bui” è ora un centro federale. È stato inaugurato ieri pomeriggio con un minuto di silenzio per Chiara Baglioni, la giovane madre deceduta venerdì scorso per un malore a soli 31 anni. Baglioni era la moglie del fisioterapista del centro sportivo Dario Lenzini, ex calciatore della Lucchese e titolare con una socia di uno studio di fisioterapia a Nodica. «Vogliamo esprimere il nostro profondo cordoglio per la scomparsa della giovane Baglioni. Lo staff del Cft non farà mancare il calore, l’affetto e il sostegno morale al nostro Dario», ha detto Gian Piero Persichetti, coordinatore nazionale dei centri federali. All’inaugurazione, oltre a Persichetti, hanno partecipato il sindaco Sergio Di Maio insieme agli assessori Franco Marchetti e Mauro Becuzzi; Enrico Gabbrielli, delegato regionale attività scolastica Figc; Roberto Nusca, presidente della Asd San Giuliano Sport e gestore del centro sportivo per conto del Comune sangiulianese (proprietario degli impianti); Giuliano Pizzanelli, delegato provinciale Coni; Paolo Mangini, coordinatore federale settore giovanile scolastico toscano. Il centro federale sangiulianese è il secondo della Toscana, dopo quello di Firenze. «Questo è un centro interprovinciale, tra Lucca e Pisa, e quando entrerà a regime (entro dicembre) coinvolgerà cento ragazzi: cinquanta nati nel 2005, venticinque del 2004 e venticinque ragazze della fascia 2003, 2004 e 2005 – dice Gabbrielli –. Sono già 74 i ragazzi monitorati. L’obiettivo di questo progetto è quello di visionare e valorizzare i talenti nascosti e sviluppare il calcio femminile».

Entro il 2020 la Figc realizzerà duecento centri federali in tutta Italia, con un investimento di circa nove milioni di euro l’anno: fondi che per i singoli impianti si traducono in primis in risorse umane, tra cui uno staff tecnico e medico di rilievo. «Il nostro pensiero oggi va a Fabio Bresci, venuto a mancare a giugno: uno straordinario uomo di calcio che ha dedicato la sua vita alla crescita di questo sport. Con lui due anni fa abbiamo iniziato questo percorso e abbiamo inaugurato il primo centro sperimentale a Firenze», aggiunge Persichetti. Al centro del programma settimanale Figc di calcio ci sono sedute di allenamento e workshop formativi, coordinati dallo staff Figc: accanto all’addestramento tecnico dei giovani, anche un’educazione culturale, «per far crescere i cittadini di domani». Tra i principi cardine del piano formativo l’etica e il rispetto degli altri, il gioco come divertimento, l’intensità, l’orientamento e la tecnica. «Questo centro è un valore aggiunto per San Giuliano. Il futuro passa anche dallo sport. L’amministrazione comunale è al fianco dell’associazione che lo gestisce», dice Di Maio ringraziando Nusca che si è detto «orgoglioso dell’iniziativa» e ha sottolineato i recenti investimenti sulla struttura. Il nuovo campo di calcio in erba artificiale, infatti, è di ultima generazione; è regolarmente recintato e corredato di una tribuna. Sono 188 i tesserati della scuola di calcio; 56 i bambini della scuola di tennis, 62 di quella di atletica.

Sharon Braithwaite

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