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Coppia travolta in strada deceduto anche il marito

Coppia travolta in strada deceduto anche il marito

La moglie era morta sul colpo, i coniugi centrati da un’auto a Marina di Pisa Stamani l’autopsia, indagato l’automobilista investitore di 73 anni

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PISA. Se uno la volesse raccontare con un pensiero positivo è come se l’avesse raggiunta. Questa volta per un legame davvero eterno. Una vita terrena passata insieme per Luciano e Valentina che, a distanza di poco più di 24 ore, prima lei e poi lui si sono uniti di nuovo nell’aldilà. Ieri pomeriggio Luciano Pistoi, 88 anni, ricoverato da domenica in rianimazione a Cisanello, è deceduto. Le gravissime lesioni riportate nell’incidente in cui la moglie, Valentina Gambassi, 82 anni, è morta sul colpo, non gli hanno permesso di sopravvivere alla sua amata consorte. Che fossero serie le condizioni del pensionato, con un’età che non aiutava i medici, era evidente. Lo sforzo c’è stato, ma di fronte a un quadro clinico sempre più precario anche i sanitari hanno dovuto arrendersi.

Viveva in via Corridoni in un palazzo al civico 17, la coppia che domenica appena uscita dal ristorante “La Rustica” nel momento di attraversare via Maiorca a Marina di Pisa è stata travolta dalla Ford Focus berlina guidata da un 73enne di Tirrenia.

«Non li ho visti» ha detto il pensionato ai vigili urbani. Sottoposto all’alcoltest, il guidatore è risultato negativo. Nello schianto Valentina Gambassi è stata quella colpita per prima al fianco sinistro. La testa contro il parabrezza dell’auto è stata fatale. È deceduta all’istante. Quando dal ristorante sono usciti un pizzaiolo e la titolare, Elisabetta Calise, Luciano era in stato di semicoscienza. «Chiamava la moglie, chiedeva di lei» ha raccontato la ristoratrice. Il personale dell’ambulanza lo ha stabilizzato per poi correre a Cisanello dove ieri è morto. Lei casalinga, lui ex guardiano alla Sain Gobain, i coniugi non avevano figli. Il sostituto procuratore Aldo Mantovani ha disposto l’autopsia in programma stamani e affidata al professor Marco Di Paolo. L’automobilista è indagato per omicidio colposo plurimo.

La Procura non ha ritenuto, invece, di procedere con l’esame autoptico per Sokol Balliu, il 32enne albanese morto alle 3,15 di domenica nella sua Fiesta contro i pini dell’Aurelia in direzione di Madonna dell’Acqua. La salma è stata restituita alla famiglia - era sposato e padre di una bimba di 2 anni - per l’ultimo saluto. La Polisportiva Popolare Cep lo ricorda su Facebook: «Sokol Balliu era un ragazzo d'oro, tranquillo, buono e rispettoso. Era un socio della nostra associazione e si allenava nella nostra palestra popolare. Il destino se lo è portato via a seguito di un tragico incidente sull'Aurelia. Aveva solo trentadue anni ed era giovane padre di una bimba. Non ci sono parole di fronte ad una simile tragedia. Un abbraccio ai familiari. Riposa in pace».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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