Gioco
Pacini presidente dell’Associazione Fabbricerie Italiane
Tutela di cattedrali, monumenti e musei annessi: una nomina prestigiosa per l’imprenditore pisano
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PISA. In occasione della settima edizione del convegno delle Cattedrali Europee, si è svolta a Pisa nella sede dell’Opera della Primaziale Pisana l’assemblea dell’Afi (Associazione Fabbricerie Italiane), istituzione che vede coinvolte le più importanti fabbricerie del nostro Paese: dalla Procuratoria di San Marco alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, dall’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze all’Opera del Duomo di Monreale, per dirne solo alcune.
Durante l’assemblea sono state nominate le cariche per gli anni dal 2018 al 2020: Pierfrancesco Pacini, presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, è stato nominato presidente dell’associazione. Una nomina significativa anche perché arrivata all’unanimità e con tutti i delegati che hanno voluto prendere la parola per esprimere il proprio sostegno alla candidatura dell’imprenditore pisano.
Sono invece stati nominati vicepresidenti Carlo Alberto Tesserin, presidente della Procuratoria di San Marco di Venezia; Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze; e Antonio Mannaioli, presidente della Fabbriceria della Cattedrale di Todi.
In occasione dell’assemblea, l’associazione ha deciso di proseguire l’attività di conservazione programmata e di creare ulteriori e sistematiche occasioni di confronto tra le rispettive direzioni tecniche per mettere a sistema le esperienze e le specifiche operatività nel campo del restauro e degli interventi conservativi.
Altri obiettivi che l’Afi si pone di raggiungere per il prossimo triennio sono «un costruttivo dialogo con le parti sindacali nazionali di Cgil-Cisl-Uil per valutare, in base ai possibili cambiamenti normativi in materia di lavoro, i futuri rinnovamenti contrattuali del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle Fabbricerie; un aiuto verso le piccole Fabbricerie sia per sostenerle in alcuni interventi di restauro sia per aiutarle in consulenze di tipo amministrativo; la realizzazione definitiva di una bozza di statuto modello per le Fabbricerie, in considerazione anche della nuova riforma del Terzo Settore».
L’assemblea si propone inoltre di continuare la promozione internazionale dell’associazione e del lavoro delle singole Fabbricerie e la pubblicazione di interventi conservativi realizzati dalle Fabbricerie.
Ieri Pacini è intervenuto anche sulla dolorosa vicenda che ha visto la morte di un turista spagnolo a Firenze: «È un incidente per il quale proviamo un grandissimo dispiacere. Santa Croce è una Fabbriceria molto scrupolosa e sono sicuro che siano stati sempre rispettati tutti i protocolli. Mi auguro che la vicenda si risolva quindi con un non luogo a procedere. La sicurezza non è mai eccessiva: è stata approvata la mia proposta di creare una commissione di tecnici come avviene già per la nostra Torre, che stabilisca procedure e controlli per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza e monitoraggio».
L’Associazione delle Fabbricerie d’Italia è un’associazione senza scopo di lucro, costituitasi nel 2005, che riunisce i più importanti enti impegnati nella gestione delle Cattedrali, dei monumenti e musei annessi.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Durante l’assemblea sono state nominate le cariche per gli anni dal 2018 al 2020: Pierfrancesco Pacini, presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, è stato nominato presidente dell’associazione. Una nomina significativa anche perché arrivata all’unanimità e con tutti i delegati che hanno voluto prendere la parola per esprimere il proprio sostegno alla candidatura dell’imprenditore pisano.
Sono invece stati nominati vicepresidenti Carlo Alberto Tesserin, presidente della Procuratoria di San Marco di Venezia; Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze; e Antonio Mannaioli, presidente della Fabbriceria della Cattedrale di Todi.
In occasione dell’assemblea, l’associazione ha deciso di proseguire l’attività di conservazione programmata e di creare ulteriori e sistematiche occasioni di confronto tra le rispettive direzioni tecniche per mettere a sistema le esperienze e le specifiche operatività nel campo del restauro e degli interventi conservativi.
Altri obiettivi che l’Afi si pone di raggiungere per il prossimo triennio sono «un costruttivo dialogo con le parti sindacali nazionali di Cgil-Cisl-Uil per valutare, in base ai possibili cambiamenti normativi in materia di lavoro, i futuri rinnovamenti contrattuali del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle Fabbricerie; un aiuto verso le piccole Fabbricerie sia per sostenerle in alcuni interventi di restauro sia per aiutarle in consulenze di tipo amministrativo; la realizzazione definitiva di una bozza di statuto modello per le Fabbricerie, in considerazione anche della nuova riforma del Terzo Settore».
L’assemblea si propone inoltre di continuare la promozione internazionale dell’associazione e del lavoro delle singole Fabbricerie e la pubblicazione di interventi conservativi realizzati dalle Fabbricerie.
Ieri Pacini è intervenuto anche sulla dolorosa vicenda che ha visto la morte di un turista spagnolo a Firenze: «È un incidente per il quale proviamo un grandissimo dispiacere. Santa Croce è una Fabbriceria molto scrupolosa e sono sicuro che siano stati sempre rispettati tutti i protocolli. Mi auguro che la vicenda si risolva quindi con un non luogo a procedere. La sicurezza non è mai eccessiva: è stata approvata la mia proposta di creare una commissione di tecnici come avviene già per la nostra Torre, che stabilisca procedure e controlli per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza e monitoraggio».
L’Associazione delle Fabbricerie d’Italia è un’associazione senza scopo di lucro, costituitasi nel 2005, che riunisce i più importanti enti impegnati nella gestione delle Cattedrali, dei monumenti e musei annessi.
Antonio Scuglia
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