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Pisa

La proposta del Partito socialista «Una donna nuovo sindaco»

La proposta del Partito socialista «Una donna nuovo sindaco»

PISA. Una discontinuità politica e di genere. Il Partito socialista (Psi) scende in campo e, partendo da una propria lista, propone un’alleanza di centrosinistra riformista da schierare in vista...

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PISA. Una discontinuità politica e di genere. Il Partito socialista (Psi) scende in campo e, partendo da una propria lista, propone un’alleanza di centrosinistra riformista da schierare in vista delle prossime elezioni amministrative costruendo un’alternativa al Partito democratico che passi soprattutto attraverso una discontinuità politica e di genere, proponendo una donna alla guida della città. «Il Psi - sottolineano Maria Vanni della segreteria provinciale del Psi di Pisa, ed Eros Carloppi, presidente del consiglio direttivo del partito - è impegnato a dare il suo contributo per la comunità pisana collocandosi dalla parte del mondo dei lavori, dei saperi e dei quartieri come risposta per contrastare le nuove fasce di marginalizzazione e di povertà, garantendo la legittima sicurezza, dignità e decoro della città. Insieme ai cittadini, alle realtà sociali, all’associazionismo e alle forze politiche disposte ad un confronto pubblico è necessario costruire risposte credibili e fattibili presentando una lista ispirata al socialismo ed aperta al civismo liberale e progressista che sia un elemento di discontinuità e di rinnovamento».

Un confronto che, secondo il partito del garofano, deve passare attraverso alcuni fondamentali argomenti sulla base dei quali costruire la Pisa del futuro. Tra questi, in particolare, la riduzione dei costi che attualmente gravano sui cittadini; politiche infrastrutturali e progetti di valorizzazione del territorio («potenziamento della ferrovia con il quadruplicamento della Pisa-Firenze e l’adeguamento della Pisa-Volterra-Cecina per rilanciare lo scalo ferroviario di Pisa in una visione di area vasta costiera e valorizzare la vocazione marittima di Marina di Pisa con il porto turistico e il Canale dei Navicelli»); valorizzazione dei poli universitari e di ricerca e, infine, mettere in campo politiche per la sicurezza, il decoro e interventi rivolti all’imprenditoria e per il rilancio del commercio di prossimità. «Il Psi - proseguono Vanni e Carloppi - chiede alle forze politiche, dentro e fuori il consiglio comunale, che si apra un confronto aperto e costruttivo sui temi di interesse per lo sviluppo di Pisa. Scorciatoie di transfughi e liste estemporanee, più rivolte a mantenere un assessorato che ad una coerente capacità propositiva, vanificano il dibattito e la costruzione di progetti utili e fattibili per la gente e la città. In questo quadro - accusa il Psi - la maggiore responsabilità è a carico del Partito democratico, che da 25 anni esprime i sindaci della città e che fino ad oggi non si è fatto carico di un dibattito plurale e non ha coinvolto le esperienze del centrosinistra programmatico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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