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Pisa

Bancarelle in largo Griffi si apre uno spiraglio

Bancarelle in largo Griffi si apre uno spiraglio

Fiva Confcommercio sulla proposta di trasferimento avanzata dal Comune: «Se lo spostamento contribuirà ad allontanare gli abusivi ne possiamo parlare»

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PISA. Un sì condizionato. Con tanti punti interrogativi e richieste di chiarimenti decisivi. Ma è comunque il primo sì che arriva dal fronte dei bancarellai sullo spostamento da piazza Manin a largo Cocco Griffi. «La proposta della collocazione temporanea delle bancarelle in piazza Cocco Griffi ci lascia perplessi, ma nei prossimi giorni ci aspettiamo di vedere un progetto come si deve». È Franco Palermo, presidente della Fiva ConfcommercioPisa, ad intervenire sulla proposta dell’assessore Andrea Ferrante. Può essere un primo spiraglio di trattativa. «Dopo tanti anni, siamo stufi di queste continue ricollocazioni temporanee delle bancarelle, e la proposta dell’assessore così come formulata ad oggi ci lascia molto perplessi, in particolare per le dimensioni dei banchi che non possono essere sacrificate. Però, prima di dare un giudizio definitivo, vogliamo verificare nel dettaglio e con grande attenzione gli estremi del progetto di ricollocazione», dice Palermo.

«Non nascondo - aggiunge - che l’idea di una vera riqualificazione complessiva di questa zona ci attrae, considerando che ad oggi parliamo di un’area soggetta a conclamati ed evidenti fenomeni di abusivismo commerciale, una piaga indecente ed intollerabile a pochi metri da piazza del Duomo, che danneggia tutti indistintamente, attività commerciali e bancarelle. Ora, un’occupazione degli spazi differente rispetto a quella di oggi, contribuirà ad allontanare i tantissimi venditori abusivi presenti in largo Cocco Grifffi, via Cammeo e zone limitrofe, ed i benefici saranno per tutti». C’è un altro aspetto che al presidente della Fiva Confcommercio preme sottolineare: «Il fatto che l’onere delle nuove strutture di vendita ricada sull’amministrazione comunale è un altro elemento che valutiamo positivamente e che dovrà restare come impegno preciso al di là della collocazione temporanea prescelta, considerando le sopraggiunte difficoltà economiche ed i mancati introiti dovuti all’allontanamento da piazza del Duomo».

«Un ultimo aspetto che guardiamo di buon occhio - conclude Palermo - è, a sentire lo stesso assessore, lo spostamento del mercatino multietnico in una sede diversa da via Contessa Matilde. Insomma, per tutti questi motivi, prima di dare un giudizio definitivo aspettiamo che l’amministrazione comunale ci presenti il progetto dettagliato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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