Il Tirreno

Pisa

Tentata estorsione, assolto fruttivendolo

Assolto con quella che un tempo era la formula dubitativa dell’insufficienza di prove.È la sentenza letta ieri mattina dal collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Grieco e Giovannelli)...

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Assolto con quella che un tempo era la formula dubitativa dell’insufficienza di prove.

È la sentenza letta ieri mattina dal collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Grieco e Giovannelli) per Luciano Bertini, 72 anni, pisano, titolare all’epoca dei fatti di un banco di frutta e verdura. L’accusa dalla quale doveva difendersi era quella di tentata estorsione ai danni di un grossista del suo settore al quale, secondo l’impostazione iniziale dell’accusa, aveva chiesto soldi con fare minaccioso nonostante fosse in debito con lui.

Anche il pubblico ministero Lydia Pagnini ha chiesto l’assoluzione per l’imputato, difeso dall’avvocato Rosella Gagliardi, mentre la parte civile era rappresentata dal legale, Roberto Nocent. (p.b.)



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