Sicurezza
Grillini, Zuccaro attacca «Gonfiati i voti di Amore»
La consigliera contro il meetup rivale: dicono che alle primarie hanno votato in 130 ma l’elenco degli aventi diritto è di 56. E su Toninelli: pensi a fare il parlamentare
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Non abbiamo bisogno di un parlamentare che viene da Roma a dirci chi è il candidato». Missile numero uno. Obiettivo: direttamente uno dei collonnelli del Movimento, Danilo Toninelli, che proprio giovedì ha incoronato Gabriele Amore come candidato sindaco ufficiale dei Cinque Stelle in città. «Ma si può definire un candidato uno che risulta essere stato eletto con appena 20 voti?». Missile numero due. Rieccola. La faida, i fratelli coltelli, lo scazzo totale che preannuncia una riedizione dell’effetto-Genova con cui Grillo e compagni a primavera hanno fatto sfumare il ballottaggio nel capoluogo ligure dopo aver silurato Marika Cssimatis, la bandiera di quello che venne considerato il meetup “eretico”.
Ecco, il ruolo di Cassimatis in questa versione pisana del canovaccio genovese sembra interpretarlo Elisabetta Zuccaro. La consigliera comunale e leader del Meetup Amici a 5 Stelle parla chiaro, tanto da evocare un voto gonfiato per le primarie degli acerrimi rivali del Meetup storico.
«Valeria Antoni ha dichiarato che alla votazione che ha eletto Amore candidato del gruppo hanno partecipato 130 persone dei 180 aventi diritto. Ma come è possibile? In una mail spedita pochi giorni prima della consultazione ad un attivista che chiedeva lumi sulla base elettorale, Antonio Tudino ha risposto con un elenco di 56 nominativi. Se è così, è gravissimo, perché mentono alla città facendo passare il loro candidato come espressione di un largo consenso, invece a me risulta che sia stato eletto con una ventina di voti». Non solo. Zuccaro critica anche il format utilizzato per l’Open Day Rousseau andato in scena al Tower Plaza. «Sembrava una convention berlusconiana, che si è tenuta peraltro nell’hotel di Andrea Bulgarella. Se abbiamo iniziato a scimmiottare Forza Italia lo si dica chiaramente, perché io sono pronta a dimettermi. Io credo a un Movimento francescano e orizzontale», dice la consigliera chiedendo il rendiconto delle spese.
Ma Zuccaro è una furia anche con uno dei colonnelli duri e puri del grillismo: «Toninelli non doveva esprimersi sul candidato, il candidato si dovrà scegliere sulla piattaforma Rousseau. Un comunicato dei probiviri di qualche giorno fa su questo è chiarissimo: sono vietati gli endorsement. È una roba da vecchia politica. Ed è una regola che deve valere per tutti. Toninelli pensi a fare il parlamentare».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ecco, il ruolo di Cassimatis in questa versione pisana del canovaccio genovese sembra interpretarlo Elisabetta Zuccaro. La consigliera comunale e leader del Meetup Amici a 5 Stelle parla chiaro, tanto da evocare un voto gonfiato per le primarie degli acerrimi rivali del Meetup storico.
«Valeria Antoni ha dichiarato che alla votazione che ha eletto Amore candidato del gruppo hanno partecipato 130 persone dei 180 aventi diritto. Ma come è possibile? In una mail spedita pochi giorni prima della consultazione ad un attivista che chiedeva lumi sulla base elettorale, Antonio Tudino ha risposto con un elenco di 56 nominativi. Se è così, è gravissimo, perché mentono alla città facendo passare il loro candidato come espressione di un largo consenso, invece a me risulta che sia stato eletto con una ventina di voti». Non solo. Zuccaro critica anche il format utilizzato per l’Open Day Rousseau andato in scena al Tower Plaza. «Sembrava una convention berlusconiana, che si è tenuta peraltro nell’hotel di Andrea Bulgarella. Se abbiamo iniziato a scimmiottare Forza Italia lo si dica chiaramente, perché io sono pronta a dimettermi. Io credo a un Movimento francescano e orizzontale», dice la consigliera chiedendo il rendiconto delle spese.
Ma Zuccaro è una furia anche con uno dei colonnelli duri e puri del grillismo: «Toninelli non doveva esprimersi sul candidato, il candidato si dovrà scegliere sulla piattaforma Rousseau. Un comunicato dei probiviri di qualche giorno fa su questo è chiarissimo: sono vietati gli endorsement. È una roba da vecchia politica. Ed è una regola che deve valere per tutti. Toninelli pensi a fare il parlamentare».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
