Sicurezza
Verso il voto, la difficile ricerca di alleati sicuri
Da sinistra a destra il quadro nazionale complica le coalizioni. E rispunta l’ipotesi delle primarie
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PISA. «Ora, prima di tutto, bisogna costruire una coalizione che ci consenta di governare la città», diceva qualche giorno fa Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd. In pratica, riuscire a mettere insieme la squadra, la coalizione. Un’affermazione/ammissione che arriva dai democratici, ma che sembra valere per tutte le forze in campo. Più che individuare i candidati, da destra e da sinistra si fatica a trovare le intese tra alleati. Una sorta di “chi sta con chi” in vista delle elezioni comunali che dovrebbero tenersi tra maggio e giugno prossimi.
Il complesso quadro nazionale, già proiettato sulle elezioni politiche, si riflette fortemente sulla scena locale. In qualche caso facilitando avvicinamenti altrimenti improbabili, in (tanti) altri casi costringendo a rimandare accordi che sembravano più semplici da raggiungere.
Anche la scelta dei candidati sindaco va di conseguenza, rendendo il ricorso alle primarie ancora possibile, o almeno da non scartare del tutto, anche se in molti stanno cercando di evitare questa soluzione.
Nel centrodestra sarebbe il modo di dirimere la questione della leadership contesa tra Forza Italia (contraria alle primarie) e Lega Nord (favorevole). Nel Pd la linea prevalente finora è quella di evitarle, intendendo sia le primarie di partito che quelle di coalizione. L’impostazione è quella di fornire una rosa di candidati dem, tre o quattro nomi, lasciando la decisione agli alleati. «Non vogliamo nomi, scelga il Pd il suo candidato, non possiamo certo essere noi a risolvere le questioni di correnti interne ai democratici», ribattono quelli di Articolo Uno-Mdp. «Vedrete che, se si continua così, le primarie diventeranno o torneranno ad essere l’unica soluzione», anticipa un big locale del Pd.
Lo scenario è reso più frastagliato dalla presenza di agguerrite liste civiche, che già si sono portate avanti annunciando il loro candidato sindaco. Dunque hanno intenzione di correre da sole, anzi rivendicano il loro distacco dagli schieramenti politici tradizionali. È il caso sia del “Patto Civico” (che comprende anche i Riformisti, ora nella maggioranza che sostiene la giunta comunale), con il candidato sindaco Antonio Veronese, sia de “La Nostra Pisa”, con candidato sindaco Maria Chiara Zippel, alla guida di cinque liste, alcune delle quali ancora in cerca dei candidati consiglieri.
Sperano di essere la sorpresa, “rischiano” di essere soprattutto decisive in caso, probabilissimo, di ballottaggio.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il complesso quadro nazionale, già proiettato sulle elezioni politiche, si riflette fortemente sulla scena locale. In qualche caso facilitando avvicinamenti altrimenti improbabili, in (tanti) altri casi costringendo a rimandare accordi che sembravano più semplici da raggiungere.
Anche la scelta dei candidati sindaco va di conseguenza, rendendo il ricorso alle primarie ancora possibile, o almeno da non scartare del tutto, anche se in molti stanno cercando di evitare questa soluzione.
Nel centrodestra sarebbe il modo di dirimere la questione della leadership contesa tra Forza Italia (contraria alle primarie) e Lega Nord (favorevole). Nel Pd la linea prevalente finora è quella di evitarle, intendendo sia le primarie di partito che quelle di coalizione. L’impostazione è quella di fornire una rosa di candidati dem, tre o quattro nomi, lasciando la decisione agli alleati. «Non vogliamo nomi, scelga il Pd il suo candidato, non possiamo certo essere noi a risolvere le questioni di correnti interne ai democratici», ribattono quelli di Articolo Uno-Mdp. «Vedrete che, se si continua così, le primarie diventeranno o torneranno ad essere l’unica soluzione», anticipa un big locale del Pd.
Lo scenario è reso più frastagliato dalla presenza di agguerrite liste civiche, che già si sono portate avanti annunciando il loro candidato sindaco. Dunque hanno intenzione di correre da sole, anzi rivendicano il loro distacco dagli schieramenti politici tradizionali. È il caso sia del “Patto Civico” (che comprende anche i Riformisti, ora nella maggioranza che sostiene la giunta comunale), con il candidato sindaco Antonio Veronese, sia de “La Nostra Pisa”, con candidato sindaco Maria Chiara Zippel, alla guida di cinque liste, alcune delle quali ancora in cerca dei candidati consiglieri.
Sperano di essere la sorpresa, “rischiano” di essere soprattutto decisive in caso, probabilissimo, di ballottaggio.
Francesco Loi
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