Sicurezza
“uniti per calci” contro il sindaco
«L’ingresso in Pisamo è solo un ordine del partito»
CALCI. Il Comune di Calci entra in Pisamo per la realizzazione e la gestione di un parcheggio a pagamento destinato ai turisti in visita alla Certosa. Ma il gruppo consiliare “Uniti per Calci” crede...
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CALCI. Il Comune di Calci entra in Pisamo per la realizzazione e la gestione di un parcheggio a pagamento destinato ai turisti in visita alla Certosa. Ma il gruppo consiliare “Uniti per Calci” crede che «la decisione dipenda da ordini di partito, dalla necessità di Pisamo di fare cassa per risolvere il grave buco causato dal People Mover, opera mastodontica rivelatasi inutile e non remunerativa, costata circa 71 milioni».
È un duro attacco, quello portato dai consiglieri di opposizione Giulio Messerini, Maila Mangini, Pierluigi Meucci e Paolo Lazzerini alla giunta del sindaco Massimiliano Ghimenti che «pur essendo a conoscenza delle criticità dovute alla sosta, ha continuato ad utilizzare a titolo completamente gratuito aree private che oggi, con poche risorse, potevano essere acquisite, riqualificate e potenziate». “Uniti per Calci” cita anche un progetto «bocciato dalla Soprintendenza» che sarebbe «costato 20mila euro», sottolineando che «la giunta Ghimenti non è stata capace di pianificare “con le proprie gambe” interventi strutturali sul proprio territorio oltre alla totale assenza di dialogo tra Comune di Calci, Soprintendenza e Università di Pisa per affrontare in maniera seria e collegiale questa annosa vicenda».
Messerini dice di aver «più volte sollecitato l’amministrazione comunale di indire una conferenza dei servizi per concordare modalità e risorse per l’esecuzione di parcheggi, proponendo anche una richiesta di un euro». E poi, «l’operazione Pisamo costerà al Comune 15mila euro senza ottenere nulla in cambio. Questa scelta, oltre a far mancare un sicuro gettito nelle casse comunali, causerà problemi ai residenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È un duro attacco, quello portato dai consiglieri di opposizione Giulio Messerini, Maila Mangini, Pierluigi Meucci e Paolo Lazzerini alla giunta del sindaco Massimiliano Ghimenti che «pur essendo a conoscenza delle criticità dovute alla sosta, ha continuato ad utilizzare a titolo completamente gratuito aree private che oggi, con poche risorse, potevano essere acquisite, riqualificate e potenziate». “Uniti per Calci” cita anche un progetto «bocciato dalla Soprintendenza» che sarebbe «costato 20mila euro», sottolineando che «la giunta Ghimenti non è stata capace di pianificare “con le proprie gambe” interventi strutturali sul proprio territorio oltre alla totale assenza di dialogo tra Comune di Calci, Soprintendenza e Università di Pisa per affrontare in maniera seria e collegiale questa annosa vicenda».
Messerini dice di aver «più volte sollecitato l’amministrazione comunale di indire una conferenza dei servizi per concordare modalità e risorse per l’esecuzione di parcheggi, proponendo anche una richiesta di un euro». E poi, «l’operazione Pisamo costerà al Comune 15mila euro senza ottenere nulla in cambio. Questa scelta, oltre a far mancare un sicuro gettito nelle casse comunali, causerà problemi ai residenti».
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