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Pisa

In 80 temono di perdere il posto di lavoro

In 80 temono di perdere il posto di lavoro

Sono gli addetti al carico e scarico bagagli gestito da cooperative. A breve previsto il cambio di appalto

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PISA. Regolarmente al lavoro, ma con la lettera di licenziamento in tasca. L’appalto non è ancora scaduto, ma in previsione dell’assegnazione della nuova gara, giunta ormai alle fasi finali, le cooperative che gestiscono il servizio di carico e scarico bagagli all’aeroporto di Pisa hanno aperto le procedure di licenziamento collettivo per circa ottanta addetti. Lo stesso al Vespucci di Firenze, dove l’iter prevede la mobilità per circa settanta lavoratori.

Una sorta di licenziamento preventivo in vista dell’assegnazione dell’appalto ad altre aziende o cooperative a conclusione di una gara per appaltare un servizio esternalizzato alcuni anni fa da Toscana Aeroporti. «Normalmente – spiegano le organizzazioni sindacali – si aspetta l’assegnazione della gara e poi si apre una trattativa per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali con il passaggio dei lavoratori dalle vecchie alle nuove aziende a cui vengono assegnate le lavorazioni. In questo caso, invece, le cooperative che attualmente svolgono le lavorazioni hanno aperto le procedure di licenziamento collettivo prima ancora della scadenza dell’appalto».

Una decisione che ha fatto scattare la mobilitazione delle organizzazioni sindacali che hanno chiesto a Toscana Aeroporti di «tutelare, in quanto committente, i lavoratori nella fase di cambio di appalto e di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali». La gara bandita dalla società che gestisce gli aeroporti di Pisa e Firenze è arrivata ormai alle battute finali e nelle prossime settimane dovrebbe essere assegnata con un cambio che però preoccupa i sindacati e i circa 150 addetti al carico e scarico bagagli coinvolti.

La prossima settimana sindacati, azienda e rappresentanti dei lavoratori si ritroveranno ad un tavolo convocato dalla Regione Toscana per cercare di sciogliere una situazione che rischia di precipitare con decine di licenziamenti. «Senza garanzie concrete – concludono le organizzazioni sindacali – i lavoratori sono pronti ad avviare una mobilitazione nei due aeroporti per difendere il proprio posto di lavoro».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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