Sicurezza
Dal lago d’Iseo vogliono acquistare i Cantieri di Pisa
Ma il futuro dello storico marchio rimane nelle mani dei giudici del Tribunale che ieri hanno preso tempo prima di concedere altri 60 giorni di proroga
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Almeno tre aziende interessate e una proposta di acquisto già formalizzata. Per i Cantieri di Pisa si apre uno spiraglio più che concreto, ma il futuro dello storico marchio della nautica pisana resta nelle mani dei giudici del Tribunale di Savona, che ieri si sono riservati la decisione sulla concessione di altri sessanta giorni per la conclusione della procedura concorsuale.
Una proroga chiesta dalla Mondomarine spa, (la società guidata da Roberto Zambrini e dal presidente di Mps Alessandro Falciai) a seguito delle varie manifestazioni di interesse ricevute da più soggetti imprenditoriali intenzionati a rilevare uno dei due rami d’azienda (Cantieri di Pisa e gli ex Cantieri Campanella di Savona), ma che richiedono più tempo per essere trasformate in proposte di acquisto concrete. Una, tuttavia, sarebbe già sul tavolo. I Cantieri di Sarnico, società bresciana del lago d’Iseo specializzata nella costruzione di imbarcazioni da diporto, avrebbe puntato i Cantieri di Pisa, dallo scorso marzo fermi a causa della crisi finanziaria che ha improvvisamente colpito Mondomarine costringendo ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione a zero ore per i circa 30 operai impiegati nello stabilimento della Darsena pisana. La società lombarda avrebbe presentato un’offerta tramite la Interyachts Monaco, società francese attiva nella fornitura di una vasta gamma di servizi nel mondo della nautica. Una sorta di cordata italo-francese che ha l’obiettivo di strappare lo storico marchio della nautica pisana dal fallimento.
In corsa ci sarebbero però almeno altri tre soggetti industriali che avrebbero mostrato interesse per il cantiere attivo nell’area dei Navicelli. Tra questi anche due aziende pisane. Almeno altre quattro le manifestazioni di interesse per gli ex Cantieri Campanella di Savona. Non è esclusa però la presentazione di offerte da parte di grandi gruppi che potrebbero proporre l’acquisizione dell’intero pacchetto aziendale. Lo stesso che qualche mese fa aveva proposto la Shandong Ocean Investment, società di investimenti cinese che opera soprattutto nel trasporto marittimo e nella logistica, nella produzione di attrezzature marine, nell'ingegneria marittima e nella costruzione, che, in attesa dell’ok del governo cinese (si tratta di un’azienda nazionalizzata), avrebbe fatto retromarcia dopo la richiesta di concordato preventivo avanzata da Mondomarine. Il cui futuro sarà probabilmente deciso da un’asta competitiva.
Danilo Renzullo
Una proroga chiesta dalla Mondomarine spa, (la società guidata da Roberto Zambrini e dal presidente di Mps Alessandro Falciai) a seguito delle varie manifestazioni di interesse ricevute da più soggetti imprenditoriali intenzionati a rilevare uno dei due rami d’azienda (Cantieri di Pisa e gli ex Cantieri Campanella di Savona), ma che richiedono più tempo per essere trasformate in proposte di acquisto concrete. Una, tuttavia, sarebbe già sul tavolo. I Cantieri di Sarnico, società bresciana del lago d’Iseo specializzata nella costruzione di imbarcazioni da diporto, avrebbe puntato i Cantieri di Pisa, dallo scorso marzo fermi a causa della crisi finanziaria che ha improvvisamente colpito Mondomarine costringendo ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione a zero ore per i circa 30 operai impiegati nello stabilimento della Darsena pisana. La società lombarda avrebbe presentato un’offerta tramite la Interyachts Monaco, società francese attiva nella fornitura di una vasta gamma di servizi nel mondo della nautica. Una sorta di cordata italo-francese che ha l’obiettivo di strappare lo storico marchio della nautica pisana dal fallimento.
In corsa ci sarebbero però almeno altri tre soggetti industriali che avrebbero mostrato interesse per il cantiere attivo nell’area dei Navicelli. Tra questi anche due aziende pisane. Almeno altre quattro le manifestazioni di interesse per gli ex Cantieri Campanella di Savona. Non è esclusa però la presentazione di offerte da parte di grandi gruppi che potrebbero proporre l’acquisizione dell’intero pacchetto aziendale. Lo stesso che qualche mese fa aveva proposto la Shandong Ocean Investment, società di investimenti cinese che opera soprattutto nel trasporto marittimo e nella logistica, nella produzione di attrezzature marine, nell'ingegneria marittima e nella costruzione, che, in attesa dell’ok del governo cinese (si tratta di un’azienda nazionalizzata), avrebbe fatto retromarcia dopo la richiesta di concordato preventivo avanzata da Mondomarine. Il cui futuro sarà probabilmente deciso da un’asta competitiva.
Danilo Renzullo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
