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Corrado: passaggio strategico e decisivo per i nostri programmi
Il futuro del Pisa, per quanto riguarda la presidenza Corrado, è legato a doppio filo con il buon esito del progetto di ristrutturazione dell’Arena. Lo ha fatto capire lo stesso presidente della...
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Il futuro del Pisa, per quanto riguarda la presidenza Corrado, è legato a doppio filo con il buon esito del progetto di ristrutturazione dell’Arena. Lo ha fatto capire lo stesso presidente della società nerazzurra in una lunga intervista concessa a 50 Canale. «Abbiamo 30 giorni per la presentazione del progetto preliminare al Comune. Entro aprile potremmo avere l’approvazione finale. La fine del campionato potrebbe coincidere con l’inizio dei lavori. Siamo di fronte ad una ristrutturazione, quindi per legge qualcosa di storico deve restare: la tribuna coperta resterà inalterata nella sua struttura, ma verrà modernizzata. La capienza sarà di 18mila posti. Tutto lo stadio si restringerà a ridosso del campo da gioco, in particolare la parte dietro alla gradinata: si recupereranno 18 metri di strada. È prevista anche una gradinata con anfiteatro per spettacoli all’aperto. Tutta la zona attigua allo stadio prenderà respiro, spariranno le cancellate, il filtraggio sarà molto più a ridosso delle tribune. Sono previsti 2.500 metri per le attività commerciali. Inoltre questo progetto ha un aspetto innovativo rispetto agli altri: un parcheggio con 450 posti auto». Corrado sull’importanza strategica del progetto: «Senza il nuovo stadio è chiaro che cambierebbero molti presupposti della nostra scelta di venire a Pisa: l’operazione è stata costosissima, senza la possibilità di generare valore e di autofinanziamento dovremmo rivedere i nostri programmi. La squadra sta a cuore a tutti ed a noi per primi, ma si devono anche creare le condizioni per poter operare. Non si può stare in paradiso a dispetto dei santi».
Lorenzo Vannozzi
Lorenzo Vannozzi
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