Il Tirreno

Pisa

«Come sta Betty?» L’amico sotto choc rischia dodici anni

di Federico Lazzotti
«Come sta Betty?» L’amico sotto choc rischia dodici anni

Il racconto dell’ultima serata insieme: «Erano tranquilli» Accertamenti sulla velocità dell’auto sull’ex statale 206

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LIVORNO. «Come sta Betty?». Thomas lo ha chiesto più volte ai suoi familiari nella stanza dell’ospedale di Cisanello dov’è ricoverato dall’alba di domenica, quando la Fiat Punto Abarth sulla quale viaggiava con l’amica si è scontrata con un’altra auto prima di sfondare il guard rail che corre lungo la via Emila finendo la sua corsa maledetta nel fossato.

Più dei lividi e della notizia dell’arresto con l’accusa di omicidio stradale, a ferire il giovane studente dell’Orlando è stata la risposta a quella domanda: «Betty non ce l’ha fatta...».

Elisabeth Jane Pulaski è scomparsa ad appena 19 anni insieme alle sue passioni, prima fra tutte la musica, e i suoi sogni: viaggiare, conoscere il mondo, amare. Thomas Caponi, 20 anni, era il suo migliore amico, compagno di tante serate, come quella trascorsa sabato in un locale di Collesalvetti: da due giorni è sedato nel tentativo di non farlo pensare al rimorso. «Quando sono andati via – racconta chi li ha visti prima dell’ultimo rettilineo – erano tranquilli, sorridenti come sempre».

Il loro viaggio senza ritorno è durato pochi chilometri. «La casa di Betty è a poche centinaia di metri dal punto in cui è avvenuto lo schianto», sottolineano gli amici. Cos’è accaduto intorno alle 5,45 lungo la statale 206 all’altezza della rotatoria di Vicarello lo stanno ricostruendo i carabinieri di Colle con i colleghi del radiomobile.

Secondo i primi rilievi, la Punto sulla quale viaggiavano i giovani avrebbe sbandato in prossimità della rotatoria prima di invadere la corsia opposta e finire contro la Ford Fusion condotta da Stefano Trassinelli, 46 anni, residente a Cascina. Anche lui è finito in ospedale, ma per fortuna se l’è cavata con un trauma cranico e adesso è a casa sua.

LE ANALISI. Sono state le analisi del sangue alle quali è stato sottoposto il ventenne appena arrivato in ospedale che hanno fatto emergere un tasso alcolemico superiore a quello consentito.

Secondo i risultati finiti agli atti – 1,62 grammi per litro – si tratta di un livello che con la nuova legge sull’omicidio stradale diventa un aggravante. «Secondo il codice – spiegano gli investigatori – in questo contesto l’indagato rischia una pena compresa tra gli otto e i dodici anni». Oggi, o al massimo domani mattina, il ventenne sarà ascoltato per l’udienza di convalida che si svolgerà a Pisa perché l’arresto è stato effettuato mentre il giovane era già in ospedale.

L’INCHIESTA. Ieri mattina sulla scrivania del pubblico ministero Massimo Mannucci sono arrivati tutti gli atti che riguardano l’indagine: le sommarie informazioni di alcuni testimoni, l’informativa sulla ricostruzione e ovviamente le analisi compiute sull’indagato. In tarda mattinata la decisione di disporre l’autopsia sul corpo della diciannovenne. Gli esami si svolgeranno questo pomeriggio e sono stati affidati al medico legale David Forni. Al termine la salma sarà riconsegnata alla famiglia.

Molto probabilmente i funerali si svolgeranno domani, ma ancora non è chiaro né dove né a che ora. L’unica cosa certa è che tutti gli amici di Betty, ex studentessa dell’alberghiero a Pisa, vorranno esserci, per cantare il loro dolore e salutare quel sorriso contagioso scomparso in mezzo alla nebbia.

@fedelazzotti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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