La manifestazione
Un complesso del 1315 e ampliato nel corso dei secoli
La Fondazione dell’Ospedale dei Trovatelli risale al 1315, quando i soldati pisani, affiancati da soldati teutonici, assoldati dalla Repubblica Pisana, combatterono e vinsero il 29 agosto dello...
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La Fondazione dell’Ospedale dei Trovatelli risale al 1315, quando i soldati pisani, affiancati da soldati teutonici, assoldati dalla Repubblica Pisana, combatterono e vinsero il 29 agosto dello stesso anno la famosa battaglia di Montecatini, combattuta a Monsummano Terme, contro i soldati fiorentini. Con il ritorno a Pisa dei vincitori, si decide di erigere una chiesa, che prende il nome di “Chiesa di San Giorgio dei Tedeschi, o dei Teutonici”; edificata in onore e ricordo dei
cavalieri, caduti sul campo di battaglia a fianco dei soldati pisani. Il 12 agosto del 1316, viene stipulato il trattato di pace, nel quale i pisani si impegnano a erigere un Ospedale, per l’assistenza ai bisognosi, denominato della Pace o del Principe,
in suffragio dei principi Filippo e Carlo, rispettivamente fratello e nipote del Re Lorenzo D’Angiò. Nei primi anni del quattrocento, l’Ospedale di Santo Spirito “trovetellorum pisanorum” e l’Ospedale dei Trovatelli di San Domenico, fondato dal Beato Vernagalli nel 1218, confluiscono in un’unica struttura, l’Ospedale della Pace di via Santa Maria, con l’obbiettivo di accogliere i bisognosi e i pellegrini, presenti nell’ambito del territorio di Pisa.
cavalieri, caduti sul campo di battaglia a fianco dei soldati pisani. Il 12 agosto del 1316, viene stipulato il trattato di pace, nel quale i pisani si impegnano a erigere un Ospedale, per l’assistenza ai bisognosi, denominato della Pace o del Principe,
in suffragio dei principi Filippo e Carlo, rispettivamente fratello e nipote del Re Lorenzo D’Angiò. Nei primi anni del quattrocento, l’Ospedale di Santo Spirito “trovetellorum pisanorum” e l’Ospedale dei Trovatelli di San Domenico, fondato dal Beato Vernagalli nel 1218, confluiscono in un’unica struttura, l’Ospedale della Pace di via Santa Maria, con l’obbiettivo di accogliere i bisognosi e i pellegrini, presenti nell’ambito del territorio di Pisa.
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