La manifestazione
tassa sui rifiuti
Spese troppo alte per i condomini
La raccolta differenziata suscita polemiche a Marina e Calambrone
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MARINA DI PISA. Dopo la sospensione decisa a giugno dall’amministrazione comunale, la raccolta differenziata da pochi giorni è partita anche sul litorale. Intanto, si è iniziato con il porta a porta a Calambrone e ai villaggi dei Pescatori, Monetti e Fiat a Marina, mentre, durante ottobre, nelle zone che non sono interessate dal porta a porta, verranno sostituiti tutti i cassonetti aperti con quelli con tessera e poi ci sarà il via definitivo.
Una partenza segnata da preoccupazioni e perplessità, che i rappresentanti dell’ufficio Ambiente del Comune e della Geofor non sono riusciti a dissipare completamente nella due assemblee pubbliche (una a Marina e una a Calambrone), che si sono tenute nei giorni scorsi. Ciò che preoccupa di più gli abitanti del litorale, è di finire in estate sommersi da una montagna di rifiuti quando migliaia di pendolari del mare si riversano ogni giorno sulle spiagge libere, di ghiaia e nelle aree a verde per i pic-nic e che, non potendo gettare l’immondizia nei cassonetti, abbandonino la spazzatura dove capita. Gli addetti ai lavori hanno tenuto a precisare che saranno potenziati i cestini stradali, nelle aree a verde e sulle spiagge, e che sono allo studio anche altre soluzioni.
I timori sono molteplici tra i residenti, che durante la riunione hanno fatto notare come già durante l’estate appena trascorsa e con i cassonetti accessibili a tutti, i cestini delle spiagge e sulle strade traboccassero di sacchetti dell’immondizia che spesso non venivano ritirati fino a tarda mattinata.
A pochi giorni dalla partenza del porta a porta, inoltre, non è stato ancora consegnato a tutti il materiale, e soprattutto sono emersi i costi che i residenti devono sostenere per questa nuova raccolta. «Io abito al villaggio Monetti in un complesso condominiale che comprende tre edifici – spiega Alessandro Scotti –, c’hanno appena consegnato i cassonetti condominiali per la differenziata ma dobbiamo allestire l’area del posizionamento a spese nostre. Dobbiamo: allargare il cancello, creare una pista che dal cancello arrivi fino all’area del posizionamento per far passare il camioncino della Geofor, mettere una siepe che nasconda i cassonetti e installare una serratura particolare al cancello, fornita dalla Geofor ma che comunque dobbiamo pagare, che permette al cancello di aprirsi direttamente con un pulsante che si trova sul camioncino. Il costo di tutto questo si aggira intorno ai seimila euro».
Considerando le spese che i condomini devono sostenere per il porta a porta, a Paolo Giari, residente in un altro condominio, non è andato giù il fatto che anche il lavaggio dei contenitori sia a loro carico. «Ma con tutte queste spese – ha chiesto Giari ai rappresentanti dell’ufficio Ambiente del Comune e della Geofor – che vantaggio ne avrà la mia famiglia a fare la differenziata?».
La risposta è stata che la tassa, con il tempo, si dovrebbe abbassare, ma non subito, perché prima bisogna rientrare delle spese per il cambio del servizio.(d.l.)
Una partenza segnata da preoccupazioni e perplessità, che i rappresentanti dell’ufficio Ambiente del Comune e della Geofor non sono riusciti a dissipare completamente nella due assemblee pubbliche (una a Marina e una a Calambrone), che si sono tenute nei giorni scorsi. Ciò che preoccupa di più gli abitanti del litorale, è di finire in estate sommersi da una montagna di rifiuti quando migliaia di pendolari del mare si riversano ogni giorno sulle spiagge libere, di ghiaia e nelle aree a verde per i pic-nic e che, non potendo gettare l’immondizia nei cassonetti, abbandonino la spazzatura dove capita. Gli addetti ai lavori hanno tenuto a precisare che saranno potenziati i cestini stradali, nelle aree a verde e sulle spiagge, e che sono allo studio anche altre soluzioni.
I timori sono molteplici tra i residenti, che durante la riunione hanno fatto notare come già durante l’estate appena trascorsa e con i cassonetti accessibili a tutti, i cestini delle spiagge e sulle strade traboccassero di sacchetti dell’immondizia che spesso non venivano ritirati fino a tarda mattinata.
A pochi giorni dalla partenza del porta a porta, inoltre, non è stato ancora consegnato a tutti il materiale, e soprattutto sono emersi i costi che i residenti devono sostenere per questa nuova raccolta. «Io abito al villaggio Monetti in un complesso condominiale che comprende tre edifici – spiega Alessandro Scotti –, c’hanno appena consegnato i cassonetti condominiali per la differenziata ma dobbiamo allestire l’area del posizionamento a spese nostre. Dobbiamo: allargare il cancello, creare una pista che dal cancello arrivi fino all’area del posizionamento per far passare il camioncino della Geofor, mettere una siepe che nasconda i cassonetti e installare una serratura particolare al cancello, fornita dalla Geofor ma che comunque dobbiamo pagare, che permette al cancello di aprirsi direttamente con un pulsante che si trova sul camioncino. Il costo di tutto questo si aggira intorno ai seimila euro».
Considerando le spese che i condomini devono sostenere per il porta a porta, a Paolo Giari, residente in un altro condominio, non è andato giù il fatto che anche il lavaggio dei contenitori sia a loro carico. «Ma con tutte queste spese – ha chiesto Giari ai rappresentanti dell’ufficio Ambiente del Comune e della Geofor – che vantaggio ne avrà la mia famiglia a fare la differenziata?».
La risposta è stata che la tassa, con il tempo, si dovrebbe abbassare, ma non subito, perché prima bisogna rientrare delle spese per il cambio del servizio.(d.l.)
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