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Pisa

Ora l’Italia può vantare il primo ingegnere bionico

Ora l’Italia può vantare il primo ingegnere bionico

Si è laureato a Pisa con una tesi sullo sviluppo di un esoscheletro per operai Francesco Lanotte, 34 anni di Barletta, farà il dottorato all’istituto di biorobotica

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PISA . «Volevo proseguire l’attività di ricerca in Italia e aver ottenuto il dottorato all’istituto di biorobotica della Scuola Sant’Anna mi darà l’opportunità che cercavo». Francesco Lanotte parla nel pomeriggio più importante della sua vita, a poche ore dalla discussione della tesi (sullo sviluppo di un esoscheletro per assistere i lavoratori quando sollevano dei pesi) nell’aula magna Ulisse Dini della Scuola d’Ingegneria dell’Università di Pisa: 110 e lode per il primo ingegnere bionico d’Italia.

Nato a Barletta nel 1983, Lanotte è stato tra i primi studenti a iscriversi nel 2015 al neonato corso di laurea istituito grazie ad una convenzione fra l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna. Giovedì il gran giorno con la tesi la mattina, il pranzo coi parenti arrivati dalla Puglia, un po’ di riposo e poi via di festa con gli amici a Pisa. «È stata una giornata un po’ convulsa, ma davvero speciale – spiega – Ma sono davvero felice».

Ora lo aspetta un altro percorso, quello del dottorato, anche se non nega di aver pensato a infoltire la truppa di cervelli in fuga. «Andare all’estero è stata un’opzione – racconta – ma poter continuare la mia attività di ricerca alla Scuola Sant’Anna è un prestigio, perché l’ambiente è stimolante e le tematiche che vengono trattate all’istituto di biorobotica rappresentano l’eccellenza a livello mondiale in questo campo».

Il 34enne è stato seguito dal professor Nicola Vitiello e dalla ricercatrice Simona Crea, entrambi del Sant’Anna, e dal professore Giovanni Vozzi dell’Università di Pisa. «La Bionics Engineering è una nuova frontiera dell’ingegneria biomedica e il nostro corso di laurea è il primo nel suo genere non solo a livello italiano ed europeo ma anche mondiale – ha detto Luigi Landini dell’ateneo pisano, presidente del corso di laurea in Bionics Engineering –. Quello che facciamo è integrare la robotica e le tecnologie bioingegneristiche con le scienze della vita, come la medicina e le neuroscienze, per arrivare a sviluppare una nuova generazione di dispositivi biorobotici, biomimetici e sanitari».

«Francesco è uno studente brillante e un promettente ingegnere – ha commentato Nicola Vitiello, relatore della tesi –, nel portare avanti la sua ricerca ha saputo interpretare al meglio la visione che l’Università di Pisa e la Scuola superiore Sant’Anna hanno voluto promuovere con questo nuovo corso di studi».

La ricerca di Lanotte ha preso spunto dalla sesta indagine europea sulle condizioni di lavoro, che evidenzia la necessità di tecnologie che migliorino le condizioni ergonomiche sul posto di lavoro e riducano quindi il rischio di danni all’apparato muscolo-scheletrico.

«Per questo motivo lo sviluppo di nuovi dispositivi robotizzati e indossabili è un argomento di primaria importanza nell’ambito lavorativo – ha aggiunto il neo dottore –. Per il futuro penso a organi artificiali o supporti che aiutino o sostituiscano i compiti quotidiani delle persone, migliorando quanto di buono già fatto in Italia».

A proclamare Lanotte dottore in Bionics Engineering è stato il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella affiancato dal rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Pierdomenico Perata.

Andreas Quirici

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