Sicurezza
«No a quest’alternanza scuola-lavoro»
Duecento studenti sfilano per la città chiedendo anche migliori edifici scolastici
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PISA. Contro l’alternanza scuola-lavoro, ma anche per contestare la precaria situazione strutturale degli edifici scolastici e le inefficienze del sistema di trasporto pubblico locale. Gli studenti medi tornano in piazza per «rivoluzionare la scuola – dicono – e ripensarla a misura di studente mettendo al centro il ruolo che dovrebbe avere la scuola: luogo di integrazione dove provare a dare risposte culturali alle emergenze sociali del Paese».
Da piazza Guerrazzi a piazza dei Cavalieri, in oltre duecento hanno partecipato al corteo studentesco promosso nell’ambito di una mobilitazione nazionale indetta per contestare in particolare i progetti di alternanza scuola-lavoro. Rete degli studenti medi, Officina-Uds, Casp, Collettivo Buonarroti, Collettivo Galilei, Collettivo Dini ed alte associazioni e collettivi studenteschi hanno sfilato con bandiere, fumogeni e striscioni per le strade del centro per rivendicare un cambio di passo nelle politiche scolastiche, dall’edilizia alla programmazione. «La situazione critica in cui versano le scuole superiori di Pisa e provincia, come in moltissimi edifici scolastici in Italia, è del tutto emergenziale – sottolineano i manifestanti –. Le condizioni delle strutture scolastiche che frequentiamo quotidianamente sono indice della considerazione che le istituzioni hanno della salute degli studenti».
Alla protesta hanno aderito anche il sindacato generale di base e Una città in comune-Prc. «I sindacati studenteschi chiedono una scuola inclusiva, che riduca le disuguaglianze, finanziamenti per gli edifici scolastici, per il funzionamento delle scuole e per alleviare il carico economico che pesa sulle famiglie meno abbienti – sottolinea il gruppo consiliare – Mettono sotto accusa soprattutto l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro, denunciando esperienze non pertinenti con l’indirizzo di studi seguito o che si rivelano più lavoro gratuito che momento di formazione riducendo le loro opportunità di crescita».
Una protesta arrivata anche in consiglio comunale con una mozione presentata da Una città in comune-Prc che ha l’obiettivo di impegnare la giunta ad istituire un osservatorio per monitorare le attività di alternanza scuola-lavoro proposte dalle scuole e sollecitare il parlamento e il governo a riformare l’organizzazione accogliendo i suggerimenti degli studenti.
Danilo Renzullo
ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 4 E 5
Da piazza Guerrazzi a piazza dei Cavalieri, in oltre duecento hanno partecipato al corteo studentesco promosso nell’ambito di una mobilitazione nazionale indetta per contestare in particolare i progetti di alternanza scuola-lavoro. Rete degli studenti medi, Officina-Uds, Casp, Collettivo Buonarroti, Collettivo Galilei, Collettivo Dini ed alte associazioni e collettivi studenteschi hanno sfilato con bandiere, fumogeni e striscioni per le strade del centro per rivendicare un cambio di passo nelle politiche scolastiche, dall’edilizia alla programmazione. «La situazione critica in cui versano le scuole superiori di Pisa e provincia, come in moltissimi edifici scolastici in Italia, è del tutto emergenziale – sottolineano i manifestanti –. Le condizioni delle strutture scolastiche che frequentiamo quotidianamente sono indice della considerazione che le istituzioni hanno della salute degli studenti».
Alla protesta hanno aderito anche il sindacato generale di base e Una città in comune-Prc. «I sindacati studenteschi chiedono una scuola inclusiva, che riduca le disuguaglianze, finanziamenti per gli edifici scolastici, per il funzionamento delle scuole e per alleviare il carico economico che pesa sulle famiglie meno abbienti – sottolinea il gruppo consiliare – Mettono sotto accusa soprattutto l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro, denunciando esperienze non pertinenti con l’indirizzo di studi seguito o che si rivelano più lavoro gratuito che momento di formazione riducendo le loro opportunità di crescita».
Una protesta arrivata anche in consiglio comunale con una mozione presentata da Una città in comune-Prc che ha l’obiettivo di impegnare la giunta ad istituire un osservatorio per monitorare le attività di alternanza scuola-lavoro proposte dalle scuole e sollecitare il parlamento e il governo a riformare l’organizzazione accogliendo i suggerimenti degli studenti.
Danilo Renzullo
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