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CASO SCIERI 

L’ex procuratore Jannelli convocato dalla commissione

L’ex procuratore Jannelli convocato dalla commissione

PISA. Lo aveva confidato in un’intervista al Tirreno: «Avrei voluto essere sentito dalla commissione». Non aveva nascosto un velo di amarezza l’ex consigliere di Cassazione, Enzo Jannelli.Ieri la...

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PISA. Lo aveva confidato in un’intervista al Tirreno: «Avrei voluto essere sentito dalla commissione». Non aveva nascosto un velo di amarezza l’ex consigliere di Cassazione, Enzo Jannelli.

Ieri la presidente della commissione Scieri, l’onorevole Sofia Amoddio (Pd) ha annunciato che sentirà in audizione l’ex procuratore capo di Pisa all’epoca del caso del parà trovato morto nella caserma Gamerra il 16 agosto 1999.

«I lavori della commissione parlamentare proseguiranno anche con l’audizione del pm Jannelli che indagò per conto della Procura della Repubblica di Pisa» fa sapere la presidente della commissione che ha chiesto e ottenuto la riapertura dell’inchiesta della Procura ordinaria affidata al sostituto Sisto Restuccia.

Aggiunge la presidente Amoddio: «Ho appreso dalla stampa che il procuratore generale presso la Procura militare di Roma, dottor Marco De Paolis, intenderebbe riaprire l'inchiesta sulla morte di Emanuele Scieri, il parà trovato morto all’interno della caserma Gamerra di Pisa il 16 agosto 1999. La commissione d’inchiesta che presiedo non ha chiuso i suoi lavori e tra gli altri procederà anche all’audizione del dottor De Paolis».

Nel 1999, infatti, il magistrato si trovava al Tribunale militare di La Spezia dove fu decisa l’archiviazione per la morte dello Scieri.

«È indispensabile – prosegue la presidente Amoddio - conoscere le ragioni che hanno indotto tale decisione, pertanto, ho richiesto la trasmissione di tutti gli atti giudiziari in suo possesso».

Al Tirreno nell’edizione del 2 ottobre il dottor Jannelli, dopo aver ricordato che il teste Stefano Viberti resta l’anello debole dell’inchiesta, disse: «No, non sono stato convocato. Credo sia una défaillance della commissione. Se si riapre un procedimento del genere si chiama il pm dell’epoca e gli si chiede “Ma lei cosa aveva accertato o non accertato?”. Avrei voluto avere il piacere di essere sentito per esporre anche quello che abbiamo sofferto dal punto di vista emotivo come magistrati per non essere riusciti ad arrivare alla verità». Lo sfogo del magistrato non è caduto nel vuoto. E nelle prossime settimane sarà convocato a Roma per raccontare l’excursus delle indagini e l’impossibilità di attribuire una responsabilità, almeno nel dubbio di una richiesta di rinvio a giudizio, per la morte di Scieri.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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