Sicurezza
Giornata d’Autunno, il Fai ha scelto piazza dei Cavalieri
Palazzo della Carovana e Torre Muda apriranno le porte ai visitatori richiamati dal Fondo Ambiente Italiano
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PISA. È stata presentata alla Scuola Normale la “Giornata Fai d’Autunno”, del Fondo Ambiente Italiano, prevista per domani, quando i partecipanti potranno andare alla scoperta della suggestiva piazza dei Cavalieri.
Palazzo della Carovana e Torre Muda apriranno le porte ai visitatori e si animeranno attraverso i membri del gruppo Fai Giovani Pisa, che interpreteranno, con i costumi forniti dalla Fondazione Cerratelli, aneddoti della vita di chi quei luoghi ha conosciuto, studiato e abitato: Giorgio Vasari, Enrico Fermi e il Conte Ugolino della Gherardesca.
Ruolo importante, quello dei giovani, sottolineato da Annamaria Tomassi, capo delegazione Fai di Pisa. «Questa “Giornata Fai d’Autunno” – ha detto Tomassi – si affianca alle Giornate di Primavera e dà freschezza all’organizzazione dell’evento, soprattutto in quanto coinvolge i giovani, e a Pisa di giovani in gamba ce ne sono moltissimi».
Una serie di itinerari, quelli previsti per domani, ascritti non a caso al titolo di “Storie di Normale Straordinarietà”.
«Un gioco di parole – spiega Eleonora Annunziata, coordinatrice del gruppo Fai Giovani Pisa – con cui si fa riferimento al nome della prestigiosa Scuola che ci ha accolto e, al tempo stesso, alla straordinarietà delle scoperte possibili nei luoghi che pensiamo di conoscere».
Il Fai Pisa ha anche in atto una collaborazione con Volterra, che quest’anno condurrà alla scoperta del palazzo vescovile.
«Un appuntamento eccezionale – a detta di Claudio Grandoli, referente volterrano del Fondo – che permette di scoprire, nell’archivio vescovile, la prima pergamena in volgare, un documento del 1272 e d’inestimabile valore storico-letterario».
Ad accogliere con entusiasmo l’iniziativa anche il direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone, che ha auspicato il protrarsi della collaborazione per il futuro e che non ha mancato di richiamare l’attenzione comunale su un evento di simile rilievo culturale. «È di vitale importanza l’interesse della nostra Scuola verso i temi ambientali e della sostenibilità, dunque una cultura che non resti chiusa nelle aule – ha dichiarato il professor Barone –. È stato proprio uno dei miei ragazzi, Franco Egidi, a fare da elemento di raccordo con il Fai, dimostrando la sensibilità autonoma dei giovani normalisti in questo senso, al di là dei docenti. Questa iniziativa, al contrario di altre, si colloca perfettamente nel contesto di piazza dei Cavalieri, tuttavia abbiamo necessità di supporto da parte dell’amministrazione, perché non possiamo occuparci direttamente di gestire turismo e ordine pubblico, scopi istituzionali che non ci competono».
Per l’itinerario di domani, il percorso sarà accessibile con orario 9-13 e 14-18 (ultimo ingresso alle 17.30).
Carlotta Lattanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Palazzo della Carovana e Torre Muda apriranno le porte ai visitatori e si animeranno attraverso i membri del gruppo Fai Giovani Pisa, che interpreteranno, con i costumi forniti dalla Fondazione Cerratelli, aneddoti della vita di chi quei luoghi ha conosciuto, studiato e abitato: Giorgio Vasari, Enrico Fermi e il Conte Ugolino della Gherardesca.
Ruolo importante, quello dei giovani, sottolineato da Annamaria Tomassi, capo delegazione Fai di Pisa. «Questa “Giornata Fai d’Autunno” – ha detto Tomassi – si affianca alle Giornate di Primavera e dà freschezza all’organizzazione dell’evento, soprattutto in quanto coinvolge i giovani, e a Pisa di giovani in gamba ce ne sono moltissimi».
Una serie di itinerari, quelli previsti per domani, ascritti non a caso al titolo di “Storie di Normale Straordinarietà”.
«Un gioco di parole – spiega Eleonora Annunziata, coordinatrice del gruppo Fai Giovani Pisa – con cui si fa riferimento al nome della prestigiosa Scuola che ci ha accolto e, al tempo stesso, alla straordinarietà delle scoperte possibili nei luoghi che pensiamo di conoscere».
Il Fai Pisa ha anche in atto una collaborazione con Volterra, che quest’anno condurrà alla scoperta del palazzo vescovile.
«Un appuntamento eccezionale – a detta di Claudio Grandoli, referente volterrano del Fondo – che permette di scoprire, nell’archivio vescovile, la prima pergamena in volgare, un documento del 1272 e d’inestimabile valore storico-letterario».
Ad accogliere con entusiasmo l’iniziativa anche il direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone, che ha auspicato il protrarsi della collaborazione per il futuro e che non ha mancato di richiamare l’attenzione comunale su un evento di simile rilievo culturale. «È di vitale importanza l’interesse della nostra Scuola verso i temi ambientali e della sostenibilità, dunque una cultura che non resti chiusa nelle aule – ha dichiarato il professor Barone –. È stato proprio uno dei miei ragazzi, Franco Egidi, a fare da elemento di raccordo con il Fai, dimostrando la sensibilità autonoma dei giovani normalisti in questo senso, al di là dei docenti. Questa iniziativa, al contrario di altre, si colloca perfettamente nel contesto di piazza dei Cavalieri, tuttavia abbiamo necessità di supporto da parte dell’amministrazione, perché non possiamo occuparci direttamente di gestire turismo e ordine pubblico, scopi istituzionali che non ci competono».
Per l’itinerario di domani, il percorso sarà accessibile con orario 9-13 e 14-18 (ultimo ingresso alle 17.30).
Carlotta Lattanzi
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