Il Tirreno

Pisa

Buoni spesa ai migranti per renderli più autonomi

di Sharon Braithwaite
Buoni spesa ai migranti per renderli più autonomi

È una delle idee a cui sta pensando l’amministrazione comunale dopo la protesta Via agli interventi di manutenzione: bagni rinnovati e piani di cottura elettrici

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SAN GIULIANO TERME . «La situazione è tornata alla normalità. Il nostro Comune ha dimostrato che governa i processi difficili in ambito sociale, si raccoglie ciò che si semina. I migranti sono contenti che l’amministrazione sia presente come garante». All’indomani della protesta, Franco Marchetti sottolinea quanto la mediazione dell’amministrazione comunale e degli operatori della Croce Rossa sia stata fondamentale per rasserenare gli animi. Ieri mattina il vicesindaco è tornato nel centro di accoglienza ex Cottolengo di Arena Metato per dialogare con i profughi che l’altro giorno si erano barricati nella struttura, chiedendo soldi al posto del cibo.

«Hanno capito che la legge non lo prevede. La loro richiesta nasce non da una critica al cibo offertogli, ma dal desiderio di poter inviare più soldi alla famiglia che hanno lasciato. Gli è stato spiegato che ciò non è possibile – dice Marchetti –. La buona accoglienza dà i suoi frutti anche nei momenti di criticità. La Croce Rossa si è impegnata a rispondere alle problematiche segnalate».

I profughi, dunque, non hanno mai messo in discussione la qualità del cibo come era trapelato inizialmente. Ieri mattina una ditta incaricata dalla Croce Rossa Italiana, ente gestore dell’ex convento delle dominicane, ha effettuato alcuni interventi di manutenzione programmati da tempo, come su alcuni bagni che necessitavano di lavori, dopo mesi di sovraffollamento. In queste ore sono in fase di installazione i piani DI cottura elettrici per cucinare e riscaldare il cibo. Al vaglio l’ipotesi di concedere un buono spesa da spendere in determinati negozi: un compromesso che consentirebbe ai richiedenti asilo di avere una maggiore autonomia, ma senza dare denaro contante aggiuntivo rispetto ai 2,50 euro giornalieri. Ogni settimana un comitato di profughi si riunirà con gli operatori per dialogare su eventuali problematiche.

«I migranti hanno chiesto anche di accelerare le procedure burocratiche, nei limiti che abbiamo già riscontrato tempo fa. Ci stiamo lavorando. I ritardi non dipendono certo dalla Croce Rossa. Dopo due anni di permanenza all’ex Cottolengo, molti vorrebbero fare di più. Cerchiamo di coinvolgerli in progetti di volontariato proprio per questo motivo, per includerli nella nostra comunità – chiosa il vicesindaco –. Abbiamo criticato alcuni aspetti della politica nazionale dell’accoglienza, ma i problemi non possono ricadere sugli ultimi».

Antonio Cerrai, presidente della Cri pisana, afferma che le attività del centro sono riprese regolarmente e che le procedure burocratiche procedono senza intoppi. «Monteremo sicuramente delle piastre ad induzione, come quelle che ci sono nei campeggi, così chi arriva tardi al momento dell’erogazione del pasto, può riscaldarlo. Forniremo loro delle pentole adatte – dice Cerrai –. Valuteremo l’ipotesi del buono spesa o se fornire loro prodotti etnici diversi dai nostri, per andare incontro alle loro richieste».

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