La manifestazione
edoardo ziello (ln)
«Un programma stile Lega e primarie di centrodestra»
PISA. «Credo proprio che la strada delle primarie sarà quella imboccata dal centrodestra per scegliere il candidato sindaco», dice Edoardo Ziello, assessore a Cascina e segretario comunale a Pisa...
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PISA. «Credo proprio che la strada delle primarie sarà quella imboccata dal centrodestra per scegliere il candidato sindaco», dice Edoardo Ziello, assessore a Cascina e segretario comunale a Pisa della Lega Nord, mentre scatta il conto alla rovescia per l’apertura della nuova sede del partito in città, per la precisione in via Cattaneo.
Ziello, dopo le polemiche con Forza Italia, come procederà la Lega Nord in vista delle elezioni comunali a Pisa?
«La nostra linea è quella del dialogo, con la volontà di marciare uniti. È chiaro che ogni partito del centrodestra ha le sue peculiarità da valorizzare, ma nel rispetto di tutte le parti».
Quali sono i punti fermi per la Lega Nord?
«Chiunque voglia stare con la Lega sa che ci sono temi a cui non rinunciamo. Ad esempio, le case popolari da assegnare per primi agli italiani. E poi i campi rom da sgomberare con il pugno di ferro delle forze dell’ordine. La Società della Salute deve essere messa in liquidazione. La messa in sicurezza degli alloggi Erp. Con Fratelli d’Italia pensiamo non ci siano problemi visti i punti di contatto. Con Forza Italia, visto l’atteggiamento ambiguo di qualche loro consigliere comunale negli anni tra maggioranza ed opposizione, ci sono aspetti da chiarire. Il programma elettorale, come a Pistoia e Lucca, avrà un forte imprinting della Lega e poi lo sottoporremo ai nostri alleati».
E sul candidato sindaco quali sono le vostre idee?
«C’è chi fa addirittura il nome di Susanna Ceccardi, chi il mio. In realtà per ora il nome non c’è. Nemmeno su altri fronti del centrodestra. In altri capoluoghi abbiamo concordato su proposte autorevoli. Qui forse, nella logica della destra politica, si pensa che a farsi avanti si possa bruciare qualcuno. Invece sarebbe meglio che alcuni nomi ci fossero, almeno potremmo cominciare un confronto».
Sulle primarie vi siete già dichiarati favorevoli...
«Ribadisco il no alle alchimie politiche, meglio chiedere ai cittadini di partecipare alle primarie. Sarebbe anche un modo per contrastare il grande partito dell’astensione. Quelle a cui pensiamo noi sono di tipo statunitense, pure al cento per cento. Per ora, nel silenzio delle segreterie, è la soluzione più adatta. Non ci sarebbe niente di male nel far decidere una volta i cittadini».
Un’altra nota polemica verso Forza Italia?
«Noi ci formiamo attraverso i congressi territoriali che eleggono i segretari. Da noi non funziona che sono i coordinatori regionali o nazionali a decidere i responsabili territoriali. Sono sicuro che anche FdI sia favorevole alle primarie. Chi ci sta bene, altrimenti si resta fuori. Il candidato sindaco che ha un’investitura popolare non credo possa essere messo in discussione».
Ma la Lega Nord ha già in mente un suo alfiere?
«Tra un paio di mesi, quando il percorso per le primarie avrà potuto prendere corpo, come credo, presenteremo gli aspiranti candidati a sindaco».
Intanto come vi state organizzando sul territorio?
«Ora non siamo in consiglio comunale perché nel 2013 la Lega non aveva la forza per imporsi in città. Siamo un partito che si sta radicando sul territorio progressivamente: a Cascina siamo intorno ai 220 iscritti. Stiamo definendo l’apertura di una sede a Pisa. E alle prossime elezioni comunali ci presenteremo con una nostra lista, perché non esistono liste civiche della Lega Nord. Correremo per vincere e non per partecipare». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ziello, dopo le polemiche con Forza Italia, come procederà la Lega Nord in vista delle elezioni comunali a Pisa?
«La nostra linea è quella del dialogo, con la volontà di marciare uniti. È chiaro che ogni partito del centrodestra ha le sue peculiarità da valorizzare, ma nel rispetto di tutte le parti».
Quali sono i punti fermi per la Lega Nord?
«Chiunque voglia stare con la Lega sa che ci sono temi a cui non rinunciamo. Ad esempio, le case popolari da assegnare per primi agli italiani. E poi i campi rom da sgomberare con il pugno di ferro delle forze dell’ordine. La Società della Salute deve essere messa in liquidazione. La messa in sicurezza degli alloggi Erp. Con Fratelli d’Italia pensiamo non ci siano problemi visti i punti di contatto. Con Forza Italia, visto l’atteggiamento ambiguo di qualche loro consigliere comunale negli anni tra maggioranza ed opposizione, ci sono aspetti da chiarire. Il programma elettorale, come a Pistoia e Lucca, avrà un forte imprinting della Lega e poi lo sottoporremo ai nostri alleati».
E sul candidato sindaco quali sono le vostre idee?
«C’è chi fa addirittura il nome di Susanna Ceccardi, chi il mio. In realtà per ora il nome non c’è. Nemmeno su altri fronti del centrodestra. In altri capoluoghi abbiamo concordato su proposte autorevoli. Qui forse, nella logica della destra politica, si pensa che a farsi avanti si possa bruciare qualcuno. Invece sarebbe meglio che alcuni nomi ci fossero, almeno potremmo cominciare un confronto».
Sulle primarie vi siete già dichiarati favorevoli...
«Ribadisco il no alle alchimie politiche, meglio chiedere ai cittadini di partecipare alle primarie. Sarebbe anche un modo per contrastare il grande partito dell’astensione. Quelle a cui pensiamo noi sono di tipo statunitense, pure al cento per cento. Per ora, nel silenzio delle segreterie, è la soluzione più adatta. Non ci sarebbe niente di male nel far decidere una volta i cittadini».
Un’altra nota polemica verso Forza Italia?
«Noi ci formiamo attraverso i congressi territoriali che eleggono i segretari. Da noi non funziona che sono i coordinatori regionali o nazionali a decidere i responsabili territoriali. Sono sicuro che anche FdI sia favorevole alle primarie. Chi ci sta bene, altrimenti si resta fuori. Il candidato sindaco che ha un’investitura popolare non credo possa essere messo in discussione».
Ma la Lega Nord ha già in mente un suo alfiere?
«Tra un paio di mesi, quando il percorso per le primarie avrà potuto prendere corpo, come credo, presenteremo gli aspiranti candidati a sindaco».
Intanto come vi state organizzando sul territorio?
«Ora non siamo in consiglio comunale perché nel 2013 la Lega non aveva la forza per imporsi in città. Siamo un partito che si sta radicando sul territorio progressivamente: a Cascina siamo intorno ai 220 iscritti. Stiamo definendo l’apertura di una sede a Pisa. E alle prossime elezioni comunali ci presenteremo con una nostra lista, perché non esistono liste civiche della Lega Nord. Correremo per vincere e non per partecipare». (f.l.)
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