Il Tirreno

Pisa

l’intervista 

Si estende lo sguardo di vicinato

Si estende lo sguardo di vicinato

Il questore: chat e sentinelle anche in centro, a Porta a Mare e Cascina

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PISA. Poco importa che il trend continui a dare segnali più che rassicuranti sul lavoro dei suoi uomini, e che i reati siano in calo costante, con l’unica eccezione delle truffe e delle (poche) rapine in aumento. Alberto Francini sa bene che non sono tabelle o diagrammi ad invertire un sentimento diffuso, anzi quello che il questore definisce «un inconscio collettivo determinato dalla moltiplicazione mediatica dei social per cui all’insicurezza territoriale ormai si aggiunge, nella percezione comune, anche quella globale prodotta degli attentati distanti anche migliaia di chilometri». Per questo Francini dice di aver continuato a spendersi personalmente per convogliare le legittime proteste e la sensazione di insicurezza verso «iniziative costruttive, che coinvolgano i cittadini». «Per questo – dice – abbiamo attivato i gruppi dello “sguardo di vicinato” e continueremo a farlo, dando il via presto a comitati in altri quartieri e città della provincia». Reti di residenti-sentinelle in collegamento fra loro e con la polizia o i carabinieri attraverso chat Whatsapp, messaggini e foto scattate ai banditi in fuga come piccoli allarmi da una via all’altra di un quartiere per far scattare i soccorsi e arginare i crimini: è una sperimentazione già avviata ormai da un anno a Putignano e Riglione e Oratoio, nel primo caso con risultati impressionanti. Appena partito a Putignano i reati, dal 2015 al 2016, passarono da 212 a 146, i furti in abitazione da 52 a 29, quasi dimezzati. «Adesso non possiamo dire che si siano azzerati, ma quasi. Si contano davvero raramente. E spesso messi a segno da principianti, perché i professionisti annusano se in una zona c’è una rete protettiva». Risultati che stanno facendo gola a molti pisani. «Abbiamo ricevuto richieste di attivazione dello sguardo di vicinato da tutta la provincia. Ma non è semplice – spiega il questore –. Ad ogni gruppo va dedicato un funzionario che faccia da coordinatore. In ogni caso a breve faremo partire il progetto fra i residenti di via Santa Maria, dunque in centro, e poi a Porta a Mare. E da poco ho annunciato alla sindaca Susanna Ceccardi che vorremmo attivare un gruppo anche a Cascina». Del resto, se ci sono alcuni reati in aumento – spiega Francini – lo sono soprattutto in provincia. Sì perché quello che non raccontano i dati del Viminale è che il trend in città, se si potessero osservare i dati scorporati, racconterebbero di una diminuzione ancora più consistente. Anche se Francini non se lo nasconde: «Abbiamo dati positivi da 2 anni, ma non possiamo negare che negli ultimi dieci anni la situazione sia peggiorata. La società intorno a noi si è trasformata. E Pisa è una città che ha subìto maggiormente le trasformazioni: ha meno di 100mila residenti ma la popolazione reale che la percorre ogni giorno è da 180mila persone. Abitanti, studenti, utenti dell’ospedale, turisti. Ecco perché la troviamo al decimo posto»

(m.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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