Attenzione
il pd all’attacco
L’odissea di Metato per le continue perdite d’acqua
SAN GIULIANO TERME. Una frazione con l’incubo di rimanere senza acqua praticamente un giorno sì e un giorno no a causa delle rotture delle tubazioni dell’acquedotto. Stiamo parlando di Arena Metato,...
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SAN GIULIANO TERME. Una frazione con l’incubo di rimanere senza acqua praticamente un giorno sì e un giorno no a causa delle rotture delle tubazioni dell’acquedotto. Stiamo parlando di Arena Metato, i cui cittadini stanno vivendo una vera e propria odissea. Ogni due o tre giorni, infatti, la condotta che porta l’acqua alla frazione si rompe costringendo i tecnici di Acque spa ad intervenire con la conseguenza dell’interruzione idrica per abitazioni e attività commerciali. L’ultima rottura risale a domenica. Una esasperazione che ha spinto il Pd sangiulianese a scendere in campo per “strigliare” proprio Acque spa.
«Ogni giorno un abitante di Metato si sveglia e sa che dovrà rincorrere l’acqua – dice il segretario comunale Matteo Cecchelli –. Sembra la parafrasi di un proverbio africano, ma è quello che succede. Quasi tutte le frazioni sono colpite da rotture. Tra le conseguenze anche riparazioni consecutive nel solito tratto con spreco di fondi».
A Cecchelli fa eco la consigliera comunale Pd Lara Ceccarelli: «Ai bar non si fa il caffè, nelle lavanderie le macchine sono ferme, i ristoranti non cucinano. A scuola i bimbi mangiano panini e non li fanno andare in bagno. In casa abbiamo sempre una scorta d’acqua. Paghiamo un servizio pubblico che ci viene negato, occorre cambiare le vecchie tubature». Un problema del comune di San Giuliano che era già stato sollevato alcuni mesi fa, come spiega ancora il segretario Cecchelli: «In sede consiliare sono state già manifestati i problemi dell’acquedotto al presidente di Acque spa e al dirigente dell’Autorità Idrica Toscana. Un ordine del giorno del dicembre 2016, proposto dalla maggioranza, impegnava sindaco e giunta ad intraprendere iniziative nei confronti di Acque spa per sostituire le vecchie condotte. L’amministrazione, sollecitando Acque spa e l’Autorità, è riuscita ad ottenere la sostituzione di un tratto di un chilometro, su via Cavour». La conclusione: «Un primo intervento, di cui ringraziamo l’amministrazione, ma non basta visto che il problema è strutturale. Chiediamo al sindaco di continuare il controllo e alla Regione di farsene carico». (d.b.)
«Ogni giorno un abitante di Metato si sveglia e sa che dovrà rincorrere l’acqua – dice il segretario comunale Matteo Cecchelli –. Sembra la parafrasi di un proverbio africano, ma è quello che succede. Quasi tutte le frazioni sono colpite da rotture. Tra le conseguenze anche riparazioni consecutive nel solito tratto con spreco di fondi».
A Cecchelli fa eco la consigliera comunale Pd Lara Ceccarelli: «Ai bar non si fa il caffè, nelle lavanderie le macchine sono ferme, i ristoranti non cucinano. A scuola i bimbi mangiano panini e non li fanno andare in bagno. In casa abbiamo sempre una scorta d’acqua. Paghiamo un servizio pubblico che ci viene negato, occorre cambiare le vecchie tubature». Un problema del comune di San Giuliano che era già stato sollevato alcuni mesi fa, come spiega ancora il segretario Cecchelli: «In sede consiliare sono state già manifestati i problemi dell’acquedotto al presidente di Acque spa e al dirigente dell’Autorità Idrica Toscana. Un ordine del giorno del dicembre 2016, proposto dalla maggioranza, impegnava sindaco e giunta ad intraprendere iniziative nei confronti di Acque spa per sostituire le vecchie condotte. L’amministrazione, sollecitando Acque spa e l’Autorità, è riuscita ad ottenere la sostituzione di un tratto di un chilometro, su via Cavour». La conclusione: «Un primo intervento, di cui ringraziamo l’amministrazione, ma non basta visto che il problema è strutturale. Chiediamo al sindaco di continuare il controllo e alla Regione di farsene carico». (d.b.)
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