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«Basta, il sindaco si faccia sentire»

«Basta, il sindaco si faccia sentire»

Garzella critica il governo. Nerini: dati sgonfiati, la gente non denuncia

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PISA. C’è chi sui dati del ministero dell’Interno ha moltissimi dubbi, leggi Maurizio Nerini, consigliere di Fratelli d’Italia, «perché nessuno più va a fare la denuncia - dice - ma anche perché le persone si stanno organizzando spontaneamente, per esempio con lo “sguardo di vicinato”, con sistemi informatici», anche se poi nessuno sembra aver ancora avvertito Nerini che la rete delle sentinelle Whatsapp è ovunque coordinata da un funzionario della questura.

Ci sono poi gli inguaribili sherpa della maggioranza, vedi Ferdinando De Negri, capogruppo in consiglio comunale del Pd, secondo cui «queste statistiche confermano la tendenza a una lieve riduzione del numero complessivo di reati commessi a Pisa nel 2016 rispetto all’anno precedente» e comunque «la posizione elevata in classifica della nostra città per alcuni tipi di reati (furti, rapine) è simile non solo a quella di altri capoluoghi di provincia del centro-nord a forte vocazione turistica e con caratteristiche di città metropolitana (con università, centri di ricerca, ospedali di grandi dimensioni, ecc.), ma pure a quella di altre province toscane (Firenze, Lucca, Prato), suggerendo che il fenomeno possa anche avere una valenza territoriale». Effetto dei dati sull’incidenza dei reati nelle province italiane pubblicati dal Sole24Ore sui componenti della sala Regia. Così Giovanni Garzella si scaglia direttamente contro le politiche del governo (ma Garzella non si era apparentato, con tanto di selfie, a Renzi?): «Il ministero dell’Interno a Pisa ha fallito e deve delle spiegazioni alla città. La sicurezza di un territorio deve essere garantita prevalentemente dai massimi rappresentati del ministero sul territorio. Il sindaco Filippeschi, in qualità di rappresentante del popolo, deve pretendere risultati in termini di efficienza ed efficacia. I cittadini dal loro punto di vista, attraverso la denuncia, devono ancora incalzare le istituzioni. Il decimo posto di Pisa nella graduatoria delle denunce non può passare inosservato, sulla sicurezza molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare». Prova a moderare la forzista Mirella Bronzini: «Essere al decimo posto in Italia – dice l’azzurra – non è certo un bel risultato. Sono ormai tantissimi anni che denunciamo che il tema della sicurezza è un tema prioritario e nonostante tanti proclami della sinistra in senso contrario, è invece vero l’esatto opposto. I cittadini pisani denunciano, ogni giorno, degrado e insicurezza nella città. È necessario voltare pagina». E poco importa che i reati siano praticamente tutti, ad eccezione di truffe e rapine, in diminuzione. «Il mal comune e mezzo gaudio a noi non sta bene», si inalbera Nerini, che aggiunge: «Pisa al decimo posto in Italia dopo grandi città per la percentuale delle denunce la dice lunga». Sì, ma su cosa, Nerini?

(m.n.)

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