Il Tirreno

Pisa

Il premio “Galileo Galilei” unisce musica e medicina

Il premio “Galileo Galilei” unisce musica e medicina

Consegnato a Margaret Murata e Lorenzo Moretta il prestigioso riconoscimento dei Rotary Club Italiani. Il sindaco Filippeschi: esempi di eccellenza mondiale

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Galileo Galilei non è solo lo scienziato per eccellenza, ma è anche il primo vero “uomo moderno”. Il metodo sperimentale ha infatti aperto la strada alla “ipotesi”: con lui il “può darsi” ha spodestato la vecchia dicotomia “falso/vero” e le capacità umane hanno incontrato la grazia divina, inaugurando la vera capacità di distinguere i fatti veri da quelli illusori».

È con queste parole che Margaret Murata, professore emerito di musica alla UC Irvine in California e membro del American Musicological Society, ringrazia anzitutto l’inventore del metodo scientifico per il premio assegnatole dai Rotary Club Italiani. Il Premio Galileo Galilei, giunto alla 56ª edizione, è infatti uno dei più rilevanti in campo culturale nel panorama nazionale ed europeo.

Ad essere insignito del prestigioso riconoscimento anche Lorenzo Moretta, direttore dell’Area di Immunologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, membro dell’Accademia dei Lincei, autore di studi ritenuti fondamentali nel campo dell’immunologia e della terapia di tumori e leucemie ad alto rischio. «Sarebbe limitativo dire che questo premio è mio, in quanto Lorenzo Moretta. Questo è un premio agli straordinari progressi compiuti dalla medicina e dall’immunologia in questi decenni. Una storia lunga e difficile, ma piena di soddisfazioni. L’aspettativa di vita è raddoppiata nell’ultimo secolo grazie a queste due discipline che hanno fatto fare passi da gigante anche all’oncologia. Grazie alla ricerca, i “big killers” di grande impatto sociale come melanomi e carcinomi polmonari sono trattabili in modo soddisfacente».

Un premio di straordinaria importanza, il “Galilei”, anche a detta del sindaco, Marco Filippeschi. «Leggere i nomi dei vincitori mi ha dato conferma del livello raggiunto dalla scienza e dalla cultura italiana, ma sono stato ancor più colpito dall’elenco dei giovani premiati. Ciò attesta una linea di eccellenza a cui corrispondono rigore e fatica per raggiungere gli obiettivi prefissati, secondo una linea che si riflette nello spirito dei rotariani. Spero che questa collaborazione persista negli anni e che non si smetta mai di riporre speranza nella cultura».

Una giuria composta dai professori Blasi, Sinibaldi e Albano dell’Ateneo pisano ha infatti assegnato anche i “Premi Galileo Giovani” ad alcuni ricercatori in un range eterogeneo di ambiti.

Carlotta Lattanzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa