Proteste
Amore, satira e falsi in Rete
di Carlo Venturini
Giornata intensa alla rassegna, dall’Orlando Furioso a Lercio e Attivissimo
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PISA. «Perché mettiamo sui social la morte del nostro cane, gatto o di un congiunto? Semplice, vogliamo una pacca sulle spalle e cioè un bel po’ di “like”, cioè di approvazioni». Lo dice Davide Bennato, che insegna Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali al Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, durante l’incontro alla Scuola Normale, “L’Orlando furioso e il teatro delle passioni”.
IL DIAGRAMMA AMOROSO. Orlando impazzì d’amore, un amore non corrisposto. E Bennato analizza in maniera cinica, impietosa ossia oggettiva e scientifica come “testimoniamo l’amore in Rete”. «Ecco che decidiamo di condividere sui social il nostro matrimonio, il nostro amore eterno, la nostra relazione con foto splendide di viaggi - dice -. Lo facciamo perché abbiamo bisogno di sapere chi siamo». Bennato suggerisce che alla domanda rispondano gli amici veri o presunti che abbiamo sui social: «Condividiamo persino quando ci lasciamo dall’amore della nostra vita». E poi mostra un diagramma preso da Google dove si vede che prima della rottura col proprio partner, nella fase preparatoria, l’attività degli utenti dei social cala vistosamente per schizzare d’improvviso nel momento della rottura. La famosa “pacca sulla spalla”.
IL CARDIOFREQUENZIMETRO. C’è un caso che ha fatto scuola anche per una sorta di happy end almeno a livello mediatico. «Un ragazzo italiano torna da fare jogging con il suo cardiofrequenzimetro collegato allo smart phone. Appena torna a casa, riceve la telefonata di addio dal suo partner. Il cardiofrequenzimentro ha registrato l’extrasistole, e cioè il colpo al cuore. Il ragazzo, dopo poco, condivide tutto sui social. Il suo score si impenna talmente tanto che se ne accorge pure la ditta costruttrice del cardiofrequenzimetro». Da lì, a diventare una sorta di testionial volontario o involontario della ditta, il passo è breve. All’incontro alla Normale, c’erano anche Peppe Servillo e la più importante studiosa internazionale dell’Orlando Furioso, Lina Bolzoni.
LE FAKE NEWS. Paolo Attivissimo, giornalista, blogger e grande segugio di false notizie, al Teatro Verdi nel panel dal titolo “Bufale, post verità e democrazia”, dice: «Perché così tante bufale sul web? Perché così tante false notizie? Uno dei motivi è quello del profitto». E porta come esempio quello del suo cavallo di battaglia e cioè che «esiste una società in Bulgaria, fondata da un italiano, che è al centro di una galassia di siti che di professione divulgano false notizie attraverso i social ed accanto ad ogni falsa notizia compare un banner pubblicitario che fa incassare soldi alla medesima società». Il suggerimento che dà Attivissimo, è quello di fare un passo indietro guardando al futuro e cioè «tornare ad indagare l’origine delle fonti di una notizia usando strumenti tecnologici che fanno accedere a data base e che ci rivelano l’autenticità o meno ad esempio di una foto».
SATIRA E POST VERITÀ. Non dite mai a quelli del Lercio che scrivono false notizie. «Non è colpa nostra se scriviamo che Papa Bergoglio ha sdoganato le bestemmie e poi lui lo fa per davvero». Andrea Michielotto e Mattia Pappalardo de il Lercio (un blog satirco tra i più apprezzati in Rete), spiegano ad un’attenta e divertita platea, la differenza tra satira e false notizie: «La nostra satira fa ridere o quello è l’intento e usiamo stilisticamente un taglio giornalistico. Le notizie false sono false e l’ultimo loro scopo è far sorridere».
OGGI IN PROGRAMMA. Ci sarà una “fake nevicata” sul ponte di Mezzo con cannoni spara neve e palle di neve a volontà a partire dalle 18. Prima però, a partire dalle 16, si festeggeranno i 30 anni del dominio nazionale “.it” a cura del Registro “.it” e dello Iit del Cnr pisano con ospiti quali i direttori di Gazzetta.it e Vanityfair.it. Il primo dominio registrato fu proprio www.cnunce.cnr.it. Al Teatro Sant’Andrea alle 17, ci sarà Remo Bodei che interviene sul tema “Geometria delle passioni”. Al Teatro Verdi invece, dalle 17, ci sarà la trasmissione Webnotte con ospiti Tommaso Novi e Zen Circus.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
IL DIAGRAMMA AMOROSO. Orlando impazzì d’amore, un amore non corrisposto. E Bennato analizza in maniera cinica, impietosa ossia oggettiva e scientifica come “testimoniamo l’amore in Rete”. «Ecco che decidiamo di condividere sui social il nostro matrimonio, il nostro amore eterno, la nostra relazione con foto splendide di viaggi - dice -. Lo facciamo perché abbiamo bisogno di sapere chi siamo». Bennato suggerisce che alla domanda rispondano gli amici veri o presunti che abbiamo sui social: «Condividiamo persino quando ci lasciamo dall’amore della nostra vita». E poi mostra un diagramma preso da Google dove si vede che prima della rottura col proprio partner, nella fase preparatoria, l’attività degli utenti dei social cala vistosamente per schizzare d’improvviso nel momento della rottura. La famosa “pacca sulla spalla”.
IL CARDIOFREQUENZIMETRO. C’è un caso che ha fatto scuola anche per una sorta di happy end almeno a livello mediatico. «Un ragazzo italiano torna da fare jogging con il suo cardiofrequenzimetro collegato allo smart phone. Appena torna a casa, riceve la telefonata di addio dal suo partner. Il cardiofrequenzimentro ha registrato l’extrasistole, e cioè il colpo al cuore. Il ragazzo, dopo poco, condivide tutto sui social. Il suo score si impenna talmente tanto che se ne accorge pure la ditta costruttrice del cardiofrequenzimetro». Da lì, a diventare una sorta di testionial volontario o involontario della ditta, il passo è breve. All’incontro alla Normale, c’erano anche Peppe Servillo e la più importante studiosa internazionale dell’Orlando Furioso, Lina Bolzoni.
LE FAKE NEWS. Paolo Attivissimo, giornalista, blogger e grande segugio di false notizie, al Teatro Verdi nel panel dal titolo “Bufale, post verità e democrazia”, dice: «Perché così tante bufale sul web? Perché così tante false notizie? Uno dei motivi è quello del profitto». E porta come esempio quello del suo cavallo di battaglia e cioè che «esiste una società in Bulgaria, fondata da un italiano, che è al centro di una galassia di siti che di professione divulgano false notizie attraverso i social ed accanto ad ogni falsa notizia compare un banner pubblicitario che fa incassare soldi alla medesima società». Il suggerimento che dà Attivissimo, è quello di fare un passo indietro guardando al futuro e cioè «tornare ad indagare l’origine delle fonti di una notizia usando strumenti tecnologici che fanno accedere a data base e che ci rivelano l’autenticità o meno ad esempio di una foto».
SATIRA E POST VERITÀ. Non dite mai a quelli del Lercio che scrivono false notizie. «Non è colpa nostra se scriviamo che Papa Bergoglio ha sdoganato le bestemmie e poi lui lo fa per davvero». Andrea Michielotto e Mattia Pappalardo de il Lercio (un blog satirco tra i più apprezzati in Rete), spiegano ad un’attenta e divertita platea, la differenza tra satira e false notizie: «La nostra satira fa ridere o quello è l’intento e usiamo stilisticamente un taglio giornalistico. Le notizie false sono false e l’ultimo loro scopo è far sorridere».
OGGI IN PROGRAMMA. Ci sarà una “fake nevicata” sul ponte di Mezzo con cannoni spara neve e palle di neve a volontà a partire dalle 18. Prima però, a partire dalle 16, si festeggeranno i 30 anni del dominio nazionale “.it” a cura del Registro “.it” e dello Iit del Cnr pisano con ospiti quali i direttori di Gazzetta.it e Vanityfair.it. Il primo dominio registrato fu proprio www.cnunce.cnr.it. Al Teatro Sant’Andrea alle 17, ci sarà Remo Bodei che interviene sul tema “Geometria delle passioni”. Al Teatro Verdi invece, dalle 17, ci sarà la trasmissione Webnotte con ospiti Tommaso Novi e Zen Circus.
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